/ Cronaca

Cronaca | 02 agosto 2019, 17:00

Genova e i cani di Castelletto: le soluzioni possibili per Villa Gruber

Si sono riunite la Commissione del Municipio I Centro Est e le associazioni "Villa Gruber non solo cani" e "Circonvallazione in Rete" per trovare una soluzione all'area cani di Villa Gruber (e non solo)

Genova e i cani di Castelletto: le soluzioni possibili per Villa Gruber

Il cagnetto del vecchietto dove lo metto? Parafrasando una nota canzone di Modugno, se lo stanno chiedendo, ormai da un po’, al Municipio I Centro Est. Del resto a Genova - città di anziani per antonomasia, in cui gli animali domestici fanno da compagnia a chi è solo - si contano ben 65 mila cani (siamo la provincia d’Italia con la più alta percentuale di quattrozampe in rapporto alla popolazione) e il primato va proprio al quartiere di Castelletto, che del Municipio fa parte.

Dunque di recente si è riunita la Commissione “Sulle Strade del Centro”, presieduta dal consigliere Lorenzo Romanengo (Pd), che ha incontrato, cittadini e associazioni di Villa Gruber per discutere di parchi storici e aree cani. “Ci siamo riuniti per lavorare sul Regolamento dei parchi storici – spiega – per iniziare un percorso di campagna di sensibilizzazione verso le regole, e fare incontrare le parti, cioè i proprietari dei cani, le associazioni di quartiere e i genitori che vanno al parco con i bambini. A settembre sarà presentato dalla Commissione un documento con le linee di sviluppo da intraprendere”.

Anche perché bisogna tener conto del fatto che a Genova ci sono solo parchi storici, e non urbani, o ville storiche, che sono poco adatti a ospitare gli animali: “Quello dell’Acquasola ha un’area cani che funziona perché è grande e con molta ghiaia non in pendenza, mentre a Villa Gruber, come in altri parchi, non funziona”. E inoltre sembra che lì, nonostante il disagio, vadano padroni provenienti anche da Brignole e Principe, da Via Canevari a Via Burlando a Via Napoli, quindi “centinaia di cani per un’area poco superiore ai 200 metri quadrati”.

Allora il piano su cui sono d’accordo tutti, è creare più aree per i cani, per non concentrarli tutti lì in Villa Gruber, e facendo in modo che siano “vigilate” dai padroni stessi dei cani, anche a tutela del rispetto delle regole.

Intanto l’idea del Municipio è quella di ricollocare l’area cani fuori da Villa Gruber, in Via Cesare Corte. Ma qui iniziano i primi malumori. Infatti i proprietari degli animali non sono d’accordo: “Collocarla fuori è un’opzione poco praticabile – spiega Giannino Giannini del comitato “Villa Gruber Non solo Cani” - sia dal punto di vista della manutenzione sia dal punto di vista della sicurezza per la viabilità, per i cani e per i proprietari, perché sarebbe in corrispondenza di un parcheggio senza marciapiede. Senza contare chi posteggia a casaccio per andare all’Ospedale Evangelico”.

Che fare, quindi? Cercare di creare una nuova area nel parco della villa e non fuori, “divisa in due parti – continua Giannini - una dedicata a dogsitter e cani mordaci, l’altra a tutti gli altri, in un punto tranquillo, non molto in pendenza, con una sorta zona ‘cuscinetto’, in modo che sia fuori dalla percorrenza di bambini e scout”.

E anche  “Circonvallazione in Rete” (leggi QUI), che per il quartiere e per la stessa Villa Gruber ha presentato un progetto di riqualificazione in Municipio e in Comune, sarebbe d’accordo. “Come associazione stiamo lavoriamo insieme ai proprietari dei cani, attraverso un confronto positivo, per trovare una soluzione – spiega Luca Pozzi, architetto di “Circonvallazione in Rete”-; nel nostro progetto per Villa Gruber abbiamo seguito le linee del Municipio e credo ci sia la possibilità, se faremo l’intervento, di ridiscuterne e di poter mettere nel parco l’area adibita a cani, magari vicina all’ingresso e con entrata separata. Quella attuale, invece, oltre a essere in pessime condizioni, è sede di un antico sistema di giochi d’acqua che varrebbe la pena ripristinare”.

Inoltre, suggerisce Pozzi, perché non usare anche i giardini di Barbagelata in Corso Magenta? “Si tratta di un giardino privato di uso pubblico, saranno 300 metri quadri dove non va nessuno”.

Riguardo altre aree cani, sembra che le commissioni municipali stiano pensando anche a Villa Croce. Scomodo, per le persone anziane, il parco del Peralto, mentre, conclude Giannini, “davvero impraticabile l’area cani a Villa Imperiale. Ci vuole un numero maggiore di aree e una migliore manutenzione da parte di Amiu e Aster, con aggiunta di cestini per la spazzatura e loro frequente svuotamento”.

 

Medea Garrone

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium