/ Cronaca

Cronaca | 15 novembre 2019, 17:19

Sampierdarena: palestre inagibili per centinaia di studenti e società sportive (VIDEO)

L'Istituto Comprensivo Barabino può usufruire di ben due palestre, eppure nessuna davvero agibile, a partire da quella del Centro Civico Buranello, un polo sportivo in cui piove dentro da anni (FOTO e VIDEO)

Sampierdarena: palestre inagibili per centinaia di studenti e società sportive (VIDEO)

"La pratica dell'educazione fisica e dello sport è un diritto fondamentale per tutti" (Carta Internazionale per l’Educazione Fisica dell’Unesco,1978).

Eppure questo diritto, come tanti altri, non viene esercitato in modo egalitario. Infatti provate un po’ a correre in una palestra in cui il pavimento è pieno di buche – non sono solo per le strade – o a giocare a basket dovendo zigzagare tra un secchio e l’altro pieno d’acqua perché altrimenti vi piove in testa e si allaga tutto. Succede realmente, a Sampierdarena, nel Municipio II Centro Ovest, dove si trovano molti istituti scolastici i cui studenti avrebbero il diritto, appunto, di poter fare sport e usufruire delle due ore settimanali di ginnastica. Ma non è così facile.

Soprattutto per l’Istituto Comprensivo Barabino, comunale, che di due palestre disponibili, non ne ha nemmeno una che sia usufruibile in modo adeguato e sicuro. “Abbiamo quella che chiamo la palestrina, un gioiellino che si trova in villa Masnata, in Via Cantore – spiega Isabella Bisacchi, docente di educazione fisica – che ha ancora il pavimento in parquet, ma che, a causa delle infiltrazioni d’acqua, ha le doghe che marciscono, per cui sono circa otto anni che facciamo segnalazioni al Comune, ma senza avere risposte”.

Tanto che la scuola deve arrangiarsi come può, prima coprendo con i cartoni le parti di pavimento pericolose, poi, a ottobre scorso, con la chiusura temporanea di tutta la palestra. “Attualmente la dirigente scolastica ha deciso per la riapertura, ma con l’interdizione dello spazio che non è sicuro, segnalato da una linea e delimitato con una della sbarre che si usano per gli esercizi”. Quindi lo spazio è solo parzialmente agibile per i tanti studenti che devono servirsene.

Infatti solo alle medie inferiori sono ben 500, cui vanno aggiunti i bambini delle elementari. Ma anche i compagni delle superiori, perché, come detto, l’Istituto Comprensivo Barabino può utilizzare, oltre alla palestrina, anche la palestra del Centro Civico Buranello, che accoglie un bacino d’utenza molto vasto: dagli istituti comprensivi al liceo Gobetti, dall’Einaudi fino alle società sportive come Uisp e Cus.

“Questa palestra è frequentata per tutta la mattina da medie inferiori e superiori – continua la docente -, perché ogni scuola ha disagi con le proprie palestre interne, mentre al pomeriggio ci vanno le elementari e le società sportive fino alla sera”.

Ma anche qui la situazione fa acqua da tutte le parti. Letteralmente. E da molto tempo ormai. E i giochi di parole si sprecano in questo caso: “Negli ultimi anni è venuto a galla, nel vero senso della parola, il problema cronico del Centro Civico”, spiega Mariano Passeri, consigliere (Leu) del Municipio II Centro Ovest e operatore sportivo della Uisp, che in quella palestra fa l’istruttore di palla mano per le scuole medie. “Il problema è l’infiltrazione d’acqua dal tetto: cola e rende lo spazio impraticabile”. Il problema e il paradosso è che il tetto era stato sistemato, malamente, circa 15 anni fa, e il pavimento, che è già stato rifatto una volta, sta subendo di nuovo dei danni, appunto a causa del tetto.

Per questo si sono dati da fare sia la Prof. Bisacchi sia il consigliere Passeri, con le segnalazioni al Comune e portando in Municipio il problema. Tanto che “Abbiamo fatto una mozione, condivisa dal Consiglio, per mettere a conoscenza il Comune della situazione, lo scorso maggio 2018”; ma poi chi avrebbe dovuto occuparsene, l’assessore Fanghella, è stato sostituito dall’assessore Piciocchi, per cui, allo stato attuale delle cose, non si sa se di questa palestra si stia interessando qualcuno.

Tra l’altro “Con l’ultima pioggia la situazione è peggiorata, bastano poche ore d’acqua e la palestra è impraticabile” e il pavimento, che è stato ripristinato di recente, spendendo circa 20 mila euro, durante il commissariamento del Municipio, è di nuovo a rischio, tanto che è pieno di bolle. “I lavori erano doverosi, in quanto il pavimento era rigonfio a causa dell’acqua, ed era pericoloso per le buche, per cui bambini e atleti potevano farsi di male, ma tra poco saremo punto e a capo, perché anche se è nuovo, rischiamo che l’acqua rovini tutto e che l’investimento di risorse sia stato inutile”.

Tra l’altro le società che usufruiscono della palestra del Centro Civico Buranello pagano una quota annuale e si ritrovano con uno spazio semi agibile, con personale ridotto e spogliatoi che spesso non funzionano. Come si vede bene dai video girati da Isabella Bisacchi:

 

“Il Centro Civico è il punto di riferimento sportivo del centro-ovest – continua Passeri – per cui la situazione è grave e non è nemmeno previsto l’intervento con i fondi del Bando per le periferie”. Per questo la richiesta è che il Comune intervenga per mettere in sicurezza la palestra e ripristinarla: “ma nel frattempo la chiuda e istituisca delle convenzioni con gli altri complessi privati, come  il Don Bosco o il 105 Stadium, per fare in modo che gli studenti possano esercitare il proprio diritto di fare sport durante tutto l’anno”.

Senza contare, poi, che proprio lì, quando il 14 Agosto 2018 è crollato il Ponte Morandi, sono stati accolti gli sfollati come primo centro d’assistenza: “Abbiamo allestito in palestra le brandine – ricorda Passeri – e ci pioveva dentro: che immagine avremmo dato agli occhi del mondo se lo avessero visto?”.

Medea Garrone

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium