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Politica | 15 febbraio 2020, 13:06

Troupe tedesca di "Grenzenlos" realizza un documentario sulla Liguria

Berrino: "Emerge dall'insieme di queste storie un ritratto di una regione caleidoscopica che offre molte possibilità a chi vuole conoscere l'anima dei liguri"

Troupe tedesca di "Grenzenlos" realizza un documentario sulla Liguria

Vecchi abitanti, oggi nuovi imprenditori, tra i filari di vite a picco sul mare delle Cinque Terre e giovani agricoltori-ricercatori che sperimentano la coltivazione di frutta e ortaggi in speciali campane sottomarine: artigiani d’Imperia che realizzano pipe in radica commercializzate in tutto il mondo e altri che continuano la tradizione delle rinomate sedie di Chiavari, giovani imprenditrici che hanno avviato un albergo diffuso nel centro di Borgomaro e nuovi gestori di botteghe storiche nella città vecchia di Genova.

Sono alcune delle storie raccontate nel documentario girato dalla troupe di "Grenzenlos", una rivista di viaggi tedesca che ha pubblicato l'insolito viaggio in Liguria sul suo canale youtube. In poco più di una settimana di sopralluoghi e riprese giornalisti ed operatori sono andati alla scoperta di una Liguria quotidiana, quella di chi ha scelto un lavoro connesso col territorio e le sue tradizioni, ma anche quella di chi vive in prima persona luoghi e aspetti unici ed esclusivi della Liguria, come il piccolo Principato di Seborga o la funivia che da Rapallo porta al santuario di Montallegro.

"Emerge dall'insieme di queste storie un ritratto di una regione caleidoscopica - commenta l'assessore al Turismo Gianni Berrino - che offre molte possibilità d'incontro e conoscenza a chi non si accontenta delle spiagge e della buona cucina ma vuole conoscere l'anima dei liguri, il loro spirito d’iniziativa, la loro capacità di adattamento ad una terra difficile ma bellissima e generosa oltre ogni aspettativa. Sono cose che noi stessi, che in Liguria viviamo e lavoriamo, abbiamo bisogno di riscoprire dallo sguardo e dalla meraviglia di chi viene qui e scopre ricchezze che noi stessi dimentichiamo di avere. Ringrazio chi ha dato ospitalità alla troupe, gli accompagnatori che hanno fatto da guide e da mediatori linguistici, tutte le persone e i lavoratori che non hanno esitato a collaborare e a raccontare se stessi e la loro terra".

Redazione

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