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Cultura e spettacoli | 02 maggio 2018, 10:24

Solo donne nel coro Gospel: sono le Sister Act in versione genovese

Sono le "Sister Act" in versione genovese e laica. Ma il ricavato dei loro cd è devoluto in beneficenza. Sono le componenti dell’unico coro Gospel tutto femminile di Genova, le "E Danzando Canteranno"... Non mancano di esibirsi in zeneize

Solo donne nel coro Gospel: sono le Sister Act in versione genovese

Sono le Sister Act in versione genovese e laica. Ma il ricavato dei loro cd è devoluto in beneficenza. Sono le componenti dell’unico coro Gospel tutto femminile di Genova, le E Danzando Canteranno. Si esibiscono a Prà, ma non solo, e in estate diventano cantanti Pop in stile Abba. A loro, insieme a Nino Durante, si deve anche “Ti chinn-i zù da-e stelle” la versione nostrana del classico natalizio. A parlarci del coro e dei loro progetti futuri è Piera Canale.

Com’è nata l’idea di costituire un coro gospel tutto al femminile e quando?

La Corale parrocchiale di S. M. Assunta, E Danzando Canteranno, muove i primi passi nel 2008 con lo scopo principale dell’animazione liturgica con l’intento di rendere un servizio utile alla comunità. All’epoca non c’era un coro che animasse la Messa domenicale e così, spontaneamente, un gruppetto di genitori e di catechiste ha iniziato a cantare insieme. Col tempo il gruppo si è ristretto e i pochi uomini che c’erano all’inizio si sono defilati. Da un lato è stato meglio così perché, in effetti, c’era troppo divario tra le poche voci maschili e quelle femminili che erano più numerose. La scelta del Gospel è arrivata anch’essa in modo quasi spontaneo. La sonorità e il ritmo dei Gospel e degli Spiritual anglosassoni sono, secondo noi, la forma miglior per proporre musica religiosa in modo non convenzionale.

Quante siete?

Al momento il coro Gospel è formato solo da otto elementi. Infatti, in più di un’occasione ci è stato detto che dovemmo definirci “un gruppo gospel”. Tuttavia non vogliamo dimenticare la nostra vocazione iniziale, che è stata quella di formare un coro parrocchiale. Durante la Messa domenicale, infatti, il coro si compone anche di altri elementi tra i quali i Giovani e i Giovanissimi dei gruppi ACR, e di alcune signore molto appassionate di musica e nostre sostenitrici oltre che dall’assemblea stessa.

I vostri ruoli quali sono?

Naturalmente essendo solo donne siamo tutte o soprano o contralto, ma cantando brani a tre o quattro voci dobbiamo adattarci alle parti che in un coro di voci miste canterebbero gli uomini. Quindi c’è Angela De Luca, contralto, che solitamente fa le parti del tenore. Io e Rita Pezzi sono soprano, Cristina Timesto è un contralto che canta le parti che solitamente in un coro di voci miste canta il basso, così come Federica Lombardo. Gabriella Patrone è soprano, Lina Sabatino contralto e spesso canta le parti del tenore, Giuliana Marrocco soprano e spesso canta come contralto o mezzosoprano, così come Gabriella. Tutto però dipende dalla tonalità del brano, in genere assegniamo le parti in base all’estensione vocale della singola corista. Io ad esempio ho un’estensione molto ampia, ho una voce mista, da contralto a soprano. Quando canto da solista in genere mi muovo nella sfera del mezzosoprano perché la mia voce risulta più calda e melodiosa. Nel coro scegliamo le parti assecondando la nostra vocalità. Un complimento che ci hanno fatto di recente è che di rado si riesce a sentire una amalgama di voci così equilibrato in cui nessuno sfora coprendo l’altro e nel quale la timbrica delle voci si fonda così armoniosamente.

Chi arrangia i testi per voci solo femminili?

Fino alla fine del 2016 Luca Sorbara, musicista della Banda Colombi di Prà, che ci ha armonizzato i brani e diretto. Ma soprattutto ci ha insegnato i “rudimenti” per creare delle variazioni sulla linea della melodia principale, così, quando ci ha lasciato a causa di problemi personali, con molta fatica abbiamo iniziato a lavorare da sole. Quando siamo fortunate troviamo gli spartiti on line e adattiamo le parti maschili, scritte in chiave di basso, alle voci dei nostri contralti. Da settembre 2017 abbiamo coinvolto un musicista dilettante, come tutte noi, Fabrizio Ridolfi, che suona diversi strumenti, tra i quali la batteria e le percussioni. In questo momento ci sta aiutando a preparare i nuovi brani per il prossimo concerto di Natale. Sono brani “a cappella” ma accompagnati dalle percussioni. In altri ci accompagna con la tastiera. I suoi suggerimenti sono molto utili soprattutto per definire la dinamica, cioè i volumi delle sezioni, e il ritmo dei brani.

Dove e quando vi esibite?

In genere ci esibiamo in occasione di Concerti Natalizi, Rassegne Corali o altri eventi. In estate, poi, cambiamo pelle e diventiamo un gruppo Pop - rock e diamo vita a serate di revival di musica anni 70 e 80, di solito in occasione di sagre sul territorio. Il vostro repertorio è quello classico? Per la parte liturgica ci rifacciamo ai brani del gruppo RNS, Rinnovamento nello Spirito, e spesso eseguiamo brani di Gen Verde e Gen Rosso, ma abbiamo anche eseguito brani del repertorio classico accompagnate dall’Organo della nostra parrocchia recentemente restaurato. Sempre all’interno della liturgia ci capita spesso di cantare per gli sposi e abbiamo un repertorio tutto dedicato al matrimonio. Nella scelta dei brani Gospel abbiamo seguito la tradizione, proponendo brani classici ma ultimamente siamo alla ricerca di qualcosa di un po’ più particolare.

Qual è la particolarità del vostro coro, oltre a essere composto solo da donne?

La caratteristica del nostro coro, oltre al fatto di essere in poche, è che siamo soprattutto un gruppo di amiche con la passione per la musica. Cantiamo insieme da dieci anni e ci conosciamo da molti di più. La nostra è una grande famiglia allargata che è cresciuta insieme. I nostri figli si frequentano e addirittura hanno suonato con noi. I nostri mariti ci supportano e “sopportano” sempre, ci aiutano a montare il palco, a sistemare l’impianto audio e ci accompagnano “in trasferta”.

Vi esibite anche proponendo altri generi?

Come già accennato il nostro repertorio, comprende il pop e il rock, ma non ci fermiamo qui. Nel 2013 abbiamo iniziato una collaborazione con il cantautore praese Nino Durante con il quale abbiamo iniziato a proporre brani in lingua genovese per solista e coro femminile. Avete inciso anche dei CD? Con Nino Durante abbiamo inciso un CD di Natale intitolato “Ti chinn-i zù da-e stelle” che raccoglie undici brani tradizionali natalizi il cui testo è stato reinterpretato in lingua genovese ed un brano in Italiano - “Nasce da una stella”- scritto da Nino Durante. A Novembre 2017 è uscito un secondo CD in lingua genovese intitolato “Zena Stria” che raccoglie undici canzoni originali di Nino Durante che hanno come filo conduttore l’amore dell’autore per Genova e le emozioni suscitate dai ricordi per la sua terra. Il CD contiene anche un brano in italiano, un’Ave Maria, scritta dall’autore nel 2017 per il rinnovo dell’atto di consacrazione alla Madonna Madre e Regina di Genova, compiuto per la prima volta nel 1637 dal cardinale Spinola e voluto dal senato della Repubblica di Genova. Dal 2013 abbiamo fatto molti concerti di Natale vendendo il relativo CD, mentre per ora il secondo CD è stato solo presentato. Chi volesse ospitarci per una serata, dandoci modo di far conoscere questo lavoro su Genova può contattarci. Tutto il ricavato dalla vendita dei CD è reinvestito per stamparne o produrne di nuovi, ma la maggior parte è devoluta in beneficienza sul territorio ad esempio attraverso il centro d’ascolto parrocchiale che si occupa di aiutare le famiglie in difficoltà. Essendo tutte mamme abbiamo pensato anche di adottare a distanza un bambino etiope, che si chiama Obsina Ipana, e che ormai è quasi un giovanotto ma ogni anno ci manda gli auguri e soprattutto le sue pagelle scolastiche! Inoltre al momento stiamo lavorando per ampliare il repertorio gospel perché vorremmo riuscire a pubblicare un cd. È un progetto un po’ambizioso, ma a noi le sfide piacciono!

Consigli per chi voglia fare parte di un coro Gospel?

Senza passione non si va da nessuna parte naturalmente. Come per tutti i cori, per cantare ci vuole un minimo di conoscenza della musica, buon orecchio e una buona intonazione ma per far parte di un coro Gospel direi che è necessario sentirsi il ritmo dentro, e il consiglio che mi sento di dare è quello che ci ha ripetuto per tanto tempo il nostro primo maestro Luca: “ascoltare, ascoltare, ascoltare e ascoltarsi”, intendendo dire che bisogna ascoltare tanta musica degli altri, ascoltarsi tra voci della stessa sezione e ascoltare l’insieme.

 

Medea Garrone

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