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Attualità | 02 aprile 2019, 10:46

Lupi triplicati sulle Alpi: il nuovo piano dice "no" agli abbattimenti controllati

Sulle Alpi il numero dei lupi è triplicato, mentre sugli Appennini il numero è rimasto quello stimato nel 2015. Quest'anno non sarà permesso l'"abbattimento controllato"

Lupi triplicati sulle Alpi: il nuovo piano dice "no" agli abbattimenti controllati

I lupi, si sa, sono presenti nel nostro territorio.  Sulle Alpi sono perfino triplicati: si parla, per 2017-2018, di 293 individui per provincia, contro un numero che oscillava tra i 100 e i 130 nel 2015.

L'aggiornamento si trova nel Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia, redatto e consegnato dal ministero dell'Ambiente alla Conferenza Stato-Regioni.

Sugli Appennini, invece, la popolazione di lupi è stata stimata attraverso un metodo deduttivo, in quanto non c'è ancora una stima formale basata su un programma nazionale di censimento. Secondo tale metodo, la stima è pari a quella del 2015 con una media di 1.580 animali, considerando un minimo di 1.070 e un massimo di 2.472 lupi.

Il ministero dell'Ambiente, nonostante le cifre alpine, ha elaborato il nuovo "Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia", che non prevede la possibilità di cacciarli, cioè gli "abbattimenti controllati", che avevano suscitato le proteste di cittadini e ambientalisti nel Piano del 2017.

Restano, invece, invariate, le altre misure adottate per permettere la convivenza tra lupi e bestiame d'allevamento. 

Redazione

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