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Cronaca | 07 agosto 2019, 17:26

Pra’, il progetto delle ‘dune’ tra porto e delegazione va avanti

Commissione positiva al Municipio VII Ponente. Bruzzone: “Ma bisogna lavorare pure su Palmaro”. Il consigliere comunale Maresca l’altra sera ha effettuato il promesso sopralluogo notturno: “In effetti sembra di vivere dentro il porto”

Pra’, il progetto delle ‘dune’ tra porto e delegazione va avanti

Come armonizzare, per il meglio, la presenza del porto di Pra’ con le abitazioni private e con gli spazi pubblici a disposizione della cittadinanza? Il tema rimane sempre d’attualità, varie soluzioni sono allo studio e, per fortuna, ci sono persone (politici, volontari, comitati e associazioni) che non mollano mai la presa e tengono sempre desta l’attenzione.

Nei giorni scorsi, presso il Municipio VII Ponente, si è riunita la Commissione II, per tornare al parlare del progetto delle ‘dune’, ovvero quelle installazioni che, facendo da barriera, anche sonora, tra il porto e la fascia di rispetto, dovrebbero contribuire ad attutire il rumore e, contestualmente, dovrebbero fungere da arredo urbano e luogo per eventi, svago, sport e altri tipi di utilizzo.

L’attenzione sull’argomento è molto alta, per quel che riguarda Pra’. Da tempo la fascia di rispetto è una magnifica realtà, la delegazione è stata ampiamente riqualificata (anche grazie ai fondi Por Fesr) ma mancano ancora degli importanti step, per completare il processo di abbellimento. A riferire sull’esito dell’incontro è Filippo Bruzzone, consigliere municipale e capogruppo di A Sinistra al VII Ponente.

“In Commissione - afferma - abbiamo potuto incontrare alcuni membri della direzione ambiente dell’Autorità di Sistema Portuale, che hanno condiviso con noi, anzitutto, le varie perplessità su Palmaro, dove non esiste alcuna opera di mitigazione e qualsiasi intervento è purtroppo vincolato alla realizzazione della nuova rampa del casello autostradale. Detto questo, ci si è concentrati sugli altri punti”.

Bruzzone spiega: “I lavori saranno in due lotti: il primo già in esecuzione per ‘dune’ più strette e corte, oltre le quali rimarrà l’area data in concessione a Nuovo Borgo Terminal; il secondo (oggetto della Commissione) prevede ‘dune’ più lunghe, alte dai 6 ai 10 metri e vivibili per la cittadinanza, quindi dotate di molto verde. Il completamento sarà entro il 2021 circa”.

Due le criticità che sono state evidenziate: “Al momento, non esistono rilievi fonometrici ufficiali. Non si sa, cioè, quanto la presenza delle ‘dune’ andrà a mitigare il rumore. C’è da ritenere che saranno molto importanti per le case che si affacciano sulla costa, ma per quelle in collina tutti gli eventuali benefici sono assolutamente da verificare. Secondo aspetto: considerando che le ‘dune’ saranno verdi, chi si occuperà della loro manutenzione? Mi è sembrato giusto porre subito il tema, per evitare poi spiacevoli sorprese. A ogni modo, tutti siamo concordi nel veder realizzato questo intervento il prima possibile”.

In Commissione si è parlato inoltre del sesto modulo: “È stato chiesto che venga banchinato in maniera definitiva, anche per evitare che si riaprano, ciclicamente, discorsi sul suo possibile allargamento, che servono soltanto a mettere in ansia la popolazione. Infine, abbiamo parlato di elettrificazione delle banchine e qui abbiamo appreso che è in previsione un incontro per stipulare un accordo con gli armatori per andare avanti su questo processo, come hanno già fatto altre autorità portuali sia in Italia che in Europa”.

Nel frattempo, come si apprende dal portale ‘Supratutto’, periodico ufficiale della Fondazione Primavera di Pra’ e sempre molto informato sulle cronache, l’attualità e la cultura locali, nei giorni scorsi Francesco Maresca, consigliere comunale con la delega ai rapporti tra Comune e Autorità Portuale, ha effettuato un sopralluogo notturno in alcuni appartamenti prospicienti al porto di Pra’, come si era impegnato a fare nei mesi scorsi per verificare l’effettiva consistenza dei rumori.

“La scorsa settimana, al calare della sera - riporta l’house organ della Fondazione Primavera, in un articolo a firma di Elisa Provinciali - presidenti ed esponenti della Fondazione hanno condotto il consigliere comunale con delega ai Porti Francesco Maresca a verificare personalmente la stridente e fastidiosa cacofonia emessa dal porto verso le abitazioni del sestiere di Palmaro. Maresca stesso aveva espresso tale volontà, pertanto abbiamo raggiunto due punti di osservazione critici: il civico 60 b, secondo piano, di via Pra’, esattamente davanti al district park, pochi metri in linea d’aria, e successivamente l’appartamento al quinto piano di via Albenga, civico 14, proprio di fronte al primo modulo. In entrambi i casi, pur essendo una notte abbastanza tranquilla, il dannoso concerto si è fatto sentire. In via Pra’ prevalgono gli stridii e i fischi dei convogli in uso portuale, mentre via Albenga, più in alto, risente del rombo dei generatori, più o meno forte se attraccano navi ‘fracassone’, oltre a un costante brontolio sordo di fondo. Per chi lo ascolta la prima volta, è notevole e il consigliere ne è stato colpito”.

Secondo l’associazione praese, “anche il forte inquinamento luminoso ha impressionato Maresca, che ha promesso di ritornare per ripetere e approfondire l’osservazione e l’ascolto. Ovviamente durante le tre ore abbondanti di sopralluogo, si è parlato molto delle possibilità di mitigazione, scopo dell’iniziativa. Di certo serviranno altri passaggi, perché la gamma e la casistica delle fonti sonore disturbanti è vasta e complessa”.

Maresca afferma: “Sembra di vivere dentro al porto effettivamente. Urge trovare misure contenitive del rumore, già ci stiamo muovendo in questo senso col ‘Progetto dune’, per ciò che attiene più specificamente la zona centrale di Pra’. Mentre qui nel sestiere di Palmaro il grosso problema è la vicinanza e la mancanza di filtro tra l’abitato e l’attività della piattaforma. Pertanto, ritengo fondamentale fare opera di pressione su Rfi riguardo al promesso spostamento a mare dei binari, in modo da creare pure qui a Palmaro lo spazio per alberature e ‘dune’”.

E sugli studi epidemiologici, il consigliere di Tursi ha aggiunto: “Sicuramente terremo in considerazione i dati che emergeranno, ovviamente da fonti accreditate e istituzionali. Ringrazio i gentili cittadini che mi hanno ospitato, e resto disponibile per ulteriori sopralluoghi, mentre seguirò attentamente con il sindaco l’evoluzione dei problemi che ricadono sugli abitanti di Pra’ a causa del porto”.

Alberto Bruzzone

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