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Cronaca | 09 agosto 2019, 16:30

Porto Antico di Genova: in appartamento capi contraffatti e minori senza genitori

In un appartamento trovati una 16enne e un bambino di 5 anni senza genitori e decide di capi d'abbigliamento e borse contraffatti

Porto Antico di Genova: in appartamento capi contraffatti e minori senza genitori

Ieri sera, durante uno dei consueti servizi di controllo anti abusivismo al Porto Antico, dove gli uomini del reparto Sicurezza Urbana della Polizia Locale (11 agenti in divisa e in borghese e 2 funzionari che hanno coordinato le operazioni), in parte formati  per gli interventi anti degrado, in parte specialisti in polizia commerciale, gli agenti sono intervenuti per  contrastare il fenomeno della vendita abusiva.

All’arrivo in calata Rotonda, presso l’ormeggio del Galeone, degli operatori della polizia locale, alcuni venditori abusivi presenti si sono dati alla fuga. Uno di questi è stato raggiunto e identificato ed è scattato il sequestro penale della merce che aveva con sé: 16 borse con marchi contraffatti dei principali marchi di moda. Il reparto Sicurezza Urbana ha quindi deciso di procedere alla perquisizione domiciliare nell’appartamento dell’uomo. Lì, nella sua stanza, sono stati rinvenuti ulteriori 30 pezzi: borse e scarpe finte Gucci, Prada, Chanel, Burberry. Il venditore abusivo, un cittadino senegalese di 47 anni, regolare sul territorio nazionale, è stato denunciato per marchi i contraffatti e per ricettazione. Nell’appartamento dove viveva sono stati identificati altri 5 uomini, tutti senegalesi.

Nella casa, nel corso della perquisizione, è stato sequestrato anche altro materiale contraffatto rinvenuto in spazi comuni ai residenti: 19 pezzi tra magliette e e borse con fare griffe. Ma è nell’ultima stanza che gli agenti hanno trovato, con loro grande sorpresa, due minorenni che nessuna relazione di parentela hanno con i 6 occupanti dell’appartamento: una sedicenne e un bimbo di appena 5 anni. La ragazzina è residente col padre e la sua compagna, assenti per lavoro. A lei i genitori del piccolo, residenti in Lombardia, avrebbero affidato il minore il giorno precedente perché se ne occupasse in qualità di baby sitter. Ovviamente, una minore non può essere incaricata di vegliare su un altro minore in assenza dei genitori.

La polizia locale ha contattato il Procuratore del Tribunale dei Minori di turno che ha deciso di affidare la ragazza e il bambino alle cure di un centro specializzato nell’attesa che i genitori di entrambi vengano rintracciati.

La Polizia Locale agisce a 360 gradi per la tutela della legalità, non limitandosi al solo controllo annonario delle situazioni di abusivismo, ma si impegna agendo su diversi piani: il rispetto delle normative commerciali, la tutela del consumatore, il rispetto delle normativa sui marchi, il codice penale e, come in questo caso, il codice civile e tutela dei minori, di fatto operando un controllo organico sulla sicurezza urbana grazie alle molteplici professionalità interne al Corpo.

Redazione

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