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Politica | 23 aprile 2020, 08:46

Ponte per Genova, Briganti (M5S): "Sbagliato in questa fase bloccare i lavori"

La replica del consigliere Briganti del Municipio Valpolcevera a Gallo e Ghiglione di Chiamami Genova

Ponte per Genova, Briganti (M5S): "Sbagliato in questa fase bloccare i lavori"

Il Gruppo Movimento 5 Stelle del Municipio V Valpolcevera pur condividendo i presupposti che hanno ispirato la mozione dei Consiglieri Gallo e Ghiglione relativamente alla sospensione dei lavori nel cantiere del Ponte per Genova - condivisione esplicitata peraltro durante i lavori del Consiglio - ha deciso per un voto di astensione, in coerenza con i Consiglieri Comunali", afferma in una nota stampa Marco Briganti, Capogruppo del Movimento 5 Stelle Valpolvecera.

Le motivazioni sono le seguenti:

- la richiesta di sospensione dei lavori del cantiere del nuovo ponte sul Polcevera avrebbe avuto ragion d’essere all’inizio e durante la cosiddetta “fase 1” e non alla vigilia della “fase 2”, durante la quale il Governo, in accordo con il Comitato Tecnico Scientifico e le Regioni, darà inizio ad un progressivo sblocco di molti se non tutti i cantieri, anche quelli con minor rilevanza strategica rispetto a quello in oggetto;

- la costruzione del nuovo ponte è ritenuta dal Ministero delle Infrastrutture opera strategica di rilevanza nazionale ed il codice ATECO corrispondente (42, Ingegneria Civile) è inserito nell’allegato 3 del DPCM del 10 aprile 2020, fra quelli cui è consentita la prosecuzione delle attività;

- il nuovo viadotto rappresenta un’opera di rilevanza fondamentale per Genova, la Liguria, l’Italia.

Ciononostante il M5S Stelle Genova, con un Comunicato Stampa del 29 marzo, ha puntato l’indice sulla sicurezza dei cantieri in termini di prevenzione del contagio da Sars-Cov-2, sia nei confronti di chi lavora sia di chi abita in prossimità di esso. E’ stato chiesto al Commissario Straordinario per la ricostruzione Marco Bucci di garantire il monitoraggio continuo della sicurezza dei lavoratori e, laddove non fosse possibile, di valutare, anche attraverso un confronto con le organizzazioni sindacali nazionali e locali, l’eventuale temporanea sospensione del cantiere, almeno fino al termine dell'emergenza. E’ stato chiesto poi di effettuare un tampone a tutti i lavoratori per poter mitigare al massimo la possibile diffusione del virus all’interno del cantiere stesso.

Ritenendo peraltro che lo stesso principio di privilegio della sicurezza debba essere esteso anche a tutti gli altri cantieri cittadini. Siamo assolutamente convinti che nessun'opera può valere più della vita delle persone ma riteniamo anche che la dotazione adeguata di DPI, il loro corretto utilizzo, il mantenimento ove possibile del distanziamento, il lavaggio delle mani, unitamente all’ambiente aereo dove si svolgono le attività, possano garantire un livello di sicurezza adeguato, tenendo ben presente che in nessuna attività umana esiste il rischio zero e che, ad oggi, non si ha notizia di contagi fra il personale del cantiere, nonostante l’epidemia abbia già vissuto, forse, la sua fase culminante.

Accettiamo infine l’accusa di “realpolitik” da parte dei Consiglieri di Chiamami Genova in modo benevolo, volendo cogliere in essa la sua accezione più positiva: quella di una politica basata su una concreta pragmaticità e scevra da premesse ideologiche", conclude Briganti.

Comunicato stampa

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