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Politica | 09 maggio 2020, 12:14

Un miliardo di euro nel "decreto rilancio" per i danni subiti dal settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura

Aldo Alberto (Cia Liguria): "Dalla bozza sembrano accolte molte delle richieste, un giudizio complessivo lo daremo solo a testo definitivo"

Un miliardo di euro nel "decreto rilancio" per i danni subiti dal settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura

Quello che è trapelato non è ancora il testo ufficiale, ma una bozza che pare assai attendibile contiene molte delle richieste avanzate da Cia in queste settimane, a cominciare dall’istituzione del fondo emergenziale a tutela delle filiere in crisi con una dotazione di un miliardo di euro per quest’anno finalizzato all’attuazione d’interventi di ristoro per i danni subiti dal settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura.

Le risorse sono destinate in via principale ai settori florovivaistico, lattiero caseario, vinicolo e zootecnico, della pesca e dell’acquacoltura andando così a rappresentare un importante riconoscimento delle principali criticità; significativa anche la costituzione del fondo in favore delle aziende agrituristiche dotato di 80 milioni di euro che ristornerà la mancata attività. La messa in campo delle misure, dopo l’approvazione del decreto, necessiterà della parte operativa da definire in accordo con le regioni e l’emanazione del decreto della ministra dell'Agricoltura, il tutto entro 20 giorni. «Un giudizio complessivo lo daremo solo a testo definitivo, – dichiara Aldo Alberto, presidente di Cia Liguria – diciamo che le premesse sono in linea con quanto si era richiesto, in particolare la necessità d’interventi a fondo perduto che possano fare da volano alla ripartenza delle aziende; resta qualche preoccupazione sulla quantità di risorse che dovranno coprire una platea molto ampia. Significativa comunque la sottolineatura del florovivaismo, citato come prima emergenza, credo anche grazie alla nostra costante azione di pressione fatta di argomenti seri e documentati che continueremo a produrre per avere adeguate risorse per il settore”.

«Bene anche le azioni a sostegno degli agriturismi – conclude Alberto – per i quali è stata messa in atto un'azione specifica assolutamente innovativa; ora ci attendiamo rapidità e semplicità nelle procedure di erogazione essendo il tempo un fattore decisivo per dare ossigeno alle imprese e consentire loro di programmare la ripartenza che tutti auspichiamo possa essere quanto più rapida possibile».

Redazione

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