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Attualità | 16 dicembre 2025, 17:17

Espropri in via Pisoni e via Rossini, via libera alla mozione in consiglio municipale

Il presidente Michele Versace: “Tema sentito e trasversale, servono certezze per i residenti e un vero progetto di rigenerazione”

Espropri in via Pisoni e via Rossini, via libera alla mozione in consiglio municipale

La questione degli espropri dei condomini di via Pisoni e via Rossini torna al centro del dibattito politico municipale. In Consiglio è stata approvata la mozione che chiede chiarezza sullo stato della procedura di esproprio e tempi certi per il futuro dell’area, inserita da anni in un più ampio progetto di rigenerazione urbana.

Un tema che riguarda da vicino decine di famiglie, da tempo sospese in una condizione di incertezza abitativa e patrimoniale. Proprio questo aspetto è stato richiamato più volte nel testo della mozione, che sottolinea come la prolungata assenza di informazioni ufficiali rischi di tradursi in un disagio crescente per cittadini che vivono negli immobili interessati da decenni e che spesso considerano quelle abitazioni l’unico bene di proprietà.

Durante la discussione è intervenuto il presidente del Municipio, Michele Versace, che ha espresso piena condivisione dell’atto e dell’ordine del giorno collegato. “Si tratta di un tema che va avanti ormai da molto tempo - ha dichiarato - e sul quale negli anni sono stati presentati diversi ordini del giorno. Il progetto di rigenerazione urbana è stato preceduto da un importante percorso partecipativo promosso dal Municipio nel mandato precedente, con numerose assemblee pubbliche e una significativa partecipazione della cittadinanza”.

Versace ha ricordato come il progetto, pur seguito dal Comune, non sia mai arrivato a una concreta realizzazione, attribuendo lo stallo in larga parte alle scelte della precedente amministrazione. Un punto di svolta, secondo il presidente, è arrivato recentemente con il tavolo tenutosi in Prefettura alla presenza della sindaca, del presidente della Regione, del commissario straordinario e dei rappresentanti del Ministero. “Da quel confronto - ha spiegato - è emersa in modo chiaro la necessità di avviare finalmente il percorso degli indennizzi, un passaggio decisivo e non più rinviabile”.

Indennizzi che, ha sottolineato Versace, non possono essere considerati soltanto come una compensazione economica. “Per le persone coinvolte - ha detto - si tratta di un diritto, soprattutto dopo anni di disagi e in vista di ulteriori sacrifici durante le fasi di cantiere. Oggi, però, il tema degli indennizzi si inserisce in una visione più ampia di sviluppo e di riqualificazione complessiva dell’area”.

Resta il nodo delle risorse. Le disponibilità economiche, ha ricordato il presidente del Municipio, si sono ridotte e ammontano attualmente a circa 160 milioni di euro, con la speranza di poter recuperare ulteriori coperture finanziarie. “L’auspicio - ha aggiunto - è che le risorse non diminuiscano ulteriormente e che, se possibile, vengano integrate”.

Nel quadro delineato dalla mozione, l’obiettivo non è soltanto chiarire lo stato degli espropri, ma definire un vero progetto di rigenerazione urbana, con criteri trasparenti e parametri chiari. “Come maggioranza, sia in Comune sia a livello municipale - ha ribadito Versace - abbiamo sostenuto con forza che non basta individuare responsabilità. Serve puntare sulla riqualificazione, chiarendo le regole e valutando anche interventi ulteriori, ad esempio sul fronte scolastico”.

Tra le priorità indicate figura anche la demolizione di alcuni stabili, a partire proprio da quelli citati nella mozione. Un passaggio ritenuto fondamentale per garantire sicurezza ai residenti e avviare un ridisegno complessivo dell’area, che potrebbe aprire a nuove soluzioni sulla viabilità e alla creazione di spazi pubblici.

Secondo il presidente del Municipio, il 2026 potrebbe essere l’anno decisivo per vedere i primi risultati concreti. “Ci impegniamo a coinvolgere tutti, maggioranza e opposizione - ha concluso - affinché si arrivi finalmente a risposte reali per i residenti. È un tema trasversale, che riguarda tutti. Se non dovessero arrivare novità positive, le istituzioni dovranno fare tutto ciò che il proprio ruolo consente per non lasciare ancora una volta questa vicenda bloccata”.

Al termine del dibattito, il Consiglio municipale ha approvato l’ordine del giorno e la mozione, segnando un nuovo passaggio politico su una vicenda che da anni attende risposte concrete.


 

Chiara Orsetti


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