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Cronaca | 22 maggio 2020, 17:22

Il piano regionale “Formazione per la ripresa”: una nuova arma da quattro milioni per ripartire

Attanasio: "Ci piace sia nel metodo, che è stato quello della concertazione con le associazioni di categoria, sia nel merito perché consente di trasferire rapidamente alle imprese le conoscenze necessarie"

Il piano regionale “Formazione per la ripresa”: una nuova arma da quattro milioni per ripartire

Una nuova arma per affrontare la ripartenza: così le Camere di commercio liguri e le associazioni regionali di Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna e Alleanza delle cooperative vedono il piano approvato oggi da Regione Liguria che stanzia quattro milioni di euro del Fondo sociale europeo per finanziare un catalogo di corsi di formazione destinati ad imprenditori e dipendenti alle prese con le difficoltà della ripartenza.

I corsi e i seminari saranno organizzati rigorosamente a distanza e saranno accessibili attraverso il voucher formativo, rivolti a tutta la platea d’imprenditori e lavoratori occupati o ‘sospesi’ durante la chiusura, compresi i cassintegrati, per adeguarne le competenze e le dotazioni tecnologiche minime alla nuova realtà che si è aperta con la crisi sanitaria.

“Il nuovo bando deliberato oggi dalla Regione – commenta il presidente della Camera di commercio di Genova Luigi Attanasio – ci piace sia nel metodo, che è stato quello della concertazione con le associazioni di categoria, sia nel merito perché consente di trasferire rapidamente alle imprese, in un momento di grandissima difficoltà, le conoscenze necessarie per ripartire: dalle informazioni su come contenere il contagio a quelle su come operare in smart working con strumenti digitali, dalle strategie di marketing per il rilancio al reperimento delle finanze necessarie: in questo modo aiutiamo le imprese liguri ad investire sul proprio capitale umano che a mio avviso è la freccia principale al nostro arco per centrare l’obiettivo della ripartenza”.

“L’obiettivo strategico – concludono i rappresentanti regionali delle associazioni – è quello di trasformare questo momento di crisi in un momento di potenziamento del sistema nel suo insieme garantendo l’acquisizione delle regole necessarie per ripartire e rafforzando le competenze dei lavoratori per far fronte alle mutate condizioni nel mercato del lavoro: con questo piano contiamo di poter coinvolgere tutti gli enti di formazione accreditati e raggiungere 4.000 fra imprenditori e lavoratori”.

Redazione

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