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Politica | 31 maggio 2020, 13:52

Scolmatore del Bisagno: via agli scavi entro l’anno, opera da 204 milioni che vedrà la fine nel 2024

Il progetto prevede una galleria di 9,8 metri di diametro e lunga 6 chilometri e mezzo che verrà raccordata allo sbocco con lo scolmatore del Fereggiano

Scolmatore del Bisagno: via agli scavi entro l’anno, opera da 204 milioni che vedrà la fine nel 2024

Dopo il contratto d’appalto stipulato alla presenza del ministro alle Infrastrutture Paola De Micheli, sono partiti i lavori per la realizzazione della galleria scolmatrice del torrente Bisagno, la prima fase prevede la preparazione e l’allestimento dell’area di cantiere in corrispondenza dell’ex canile per consentire l’avvio delle operazioni di scavo vere e proprie previste entro la fine di quest’anno.

Rappresenta l’opera di maggior rilevanza, sia in termini economici che di risultati attesi, per la messa in sicurezza idraulica di Genova prevista per il 2024: il finanziamento disponibile per l’opera è di oltre 204 milioni di euro mentre l’importo netto dei lavori è di quasi 161 milioni. Il progetto prevede una galleria di 9,8 metri di diametro e lunga 6 chilometri e mezzo che verrà raccordata allo sbocco con lo scolmatore del Fereggiano. La nuova galleria permetterà di smaltire direttamente in mare 450 metri cubi al secondo d’acqua mentre la nuova copertura del Bisagno assicurerà il deflusso di altri 850 metri cubi d’acqua al secondo per un totale di 1.300 totali, una quantità d’acqua che può cadere su Genova una volta ogni 200 anni.

“Siamo di fronte ad una ulteriore promessa mantenuta sul fronte forse più importante, quello della riduzione del rischio idrogeologico, – ha commentato il presidente regionale Giovanni Toti – anche durante la fase più dura dell’emergenza sanitaria abbiamo chiesto che i cantieri strategici procedessero ovviamente garantendo a tutti le necessarie misure di sicurezza per la tutela della salute. Era in gioco il futuro di questa città: adesso possono quindi concretamente partire i lavori di un’opera che la città attende dalla tragica alluvione di Genova del 1970, che la Liguria richiede da cinquant’anni esatti e che avrà un impatto enorme sulla sicurezza dei cittadini. Lo scolmatore rappresenta l’ultimo tassello del pacchetto d’interventi strutturali previsti per raggiungere un adeguato livello di mitigazione del rischio idraulico nelle aree limitrofe al torrente, fin dal nostro insediamento ci siamo impegnati a ridurre la fragilità idrogeologica della Liguria senza tralasciare i rivi minori, la difesa della costa, come anche abbiamo lavorato perché opere d’ampio respiro come questa potessero finalmente concretizzarsi”.

"Lo scolmatore del Bisagno – ha precisato il sindaco di Genova Marco Bucci – ci permetterà di avere la città in definitiva sicurezza idraulica per poter scongiurare eventi climatici che si sono trasformati in vere e proprie catastrofi per Genova; non vogliamo più vivere e subire certe situazioni e con quest’opera contiamo di far passare alla storia le alluvioni causate dallo straripamento del Bisagno: si tratta di un altro lavoro d’eccellenza che interessa il territorio".

Redazione

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