/ Attualità

Attualità | 24 giugno 2020, 16:12

Giornate Fai all’aperto in oltre 200 luoghi distribuiti in più di 150 località d’Italia [FOTO]

Dopo 35 edizioni il Fai presenta un programma di aperture interamente dedicato al rapporto tra cultura e natura

Giornate Fai all’aperto in oltre 200 luoghi distribuiti in più di 150 località d’Italia [FOTO]

Parchi e giardini storici monumentali, riserve naturali e orti botanici, boschi, foreste e campagne, alberi millenari e piante bizzarre, sentieri immersi nella natura e passeggiate nel verde urbano, giardini pubblici da riscoprire e giardini privati segreti che si svelano al pubblico, da una sequoia gigante sopravvissuta al disastro del Vajont nel 1963 al semenzaio che ogni anno produce il verde urbano di Roma: sono solo alcuni dei luoghi che si potranno visitare in questa edizione speciale delle giornate Fai (Fondo ambiente italiano) che assume un’inedita veste all’aperto il 27 e 28 giugno in oltre 200 luoghi distribuiti in più di 150 località d’Italia, su prenotazione e nel rispetto delle norme di sicurezza, grazie alla spinta organizzativa dei gruppi di volontari delle delegazioni Fai sparsi in tutto il Paese.

Un’iniziativa per risvegliare la curiosità e l’intelligenza dinnanzi a ciò che ci circonda, per interrogarci su ciò che abitualmente vediamo ma non conosciamo se non in superficie, e che vedrà protagonisti tutti i beni del Fai per l’occasione anch’essi concentrati su proposte all’aperto declinate sul patrimonio verde. Questa nuova edizione si carica di un significato speciale ed emblematico: il momento storico che stiamo vivendo ha imposto a tutta la collettività di riorganizzarsi e reinventarsi, e il Fai è pronto per tornare ad offrire al pubblico una ricca ed intensa esperienza di visita nel rispetto della massima sicurezza per tutti, cogliendo l’occasione per mettere al centro della propria proposta il patrimonio verde di natura, ambiente e paesaggio del Paese. Il Fai persegue dalla nascita l’obiettivo di riavvicinare gli italiani alla natura e al paesaggio, per riscoprire e coltivare una cultura della natura e per favorire la conoscenza del patrimonio italiano: la missione si basa sul principio che “si protegge ciò che si ama e si ama ciò che si conosce”, comprendere la natura si rivela il modo per educarci a proteggerla.

Oggi per un italiano sembra più facile riconoscere un monumento o una celebre opera d’arte che non le specie degli alberi intorno a noi, ma entrambe sono conoscenze fondamentali per un uomo colto e per un cittadino responsabile che abbia a cuore la tutela dell’immenso patrimonio italiano di arte e natura. Ecco perché il Fai dalla crisi generata dalla pandemia ha cercato di cogliere un’opportunità e per la prima volta dopo 35 edizioni presenta un programma di aperture interamente dedicato al rapporto tra cultura e natura.

Massimo Bondì

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium