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Attualità | 26 giugno 2020, 16:12

“Genova antica, tra bordelli e case chiuse” e “Arte liberty a Genova”

Sono le due proposte dell'associazione 'Genova cultura' il 27 e 28 giugno alle 21

“Genova antica, tra bordelli e case chiuse” e “Arte liberty a Genova”

Il 27 giugno alle 21 l’associazione ‘Genova cultura’ propone il tour “Genova antica, tra bordelli e case chiuse”: un itinerario che si svolge tra alcune di quelle che erano le zone a luci rosse della città, dal medioevo fino all’abolizione che avvenne nel 1958.

Tra piazze nascoste, oscuri caruggi e palazzi nobiliari alla scoperta della Genova proibita: verranno svelati i segreti intriganti, piccanti e divertenti episodi che vedono protagoniste le ‘signorine’ indimenticabili di alcune delle case chiuse della Superba. Per esempio nei paraggi della galleria Mazzini c’era la “Suprema”, in assoluto la casa chiusa più chic della città; oppure in via Garibaldi che prima di diventare la lussuosa “Strada Nuova” a metà del ‘500 era sede del bordello pubblico.

Il 28 giugno sempre alle 21 propone il tour “Arte liberty a Genova, itinerario insolito”: un percorso per scoprire le nuove urbanizzazioni dei quartieri orientali, splendidi decori dalle forme naturalistiche, dai motivi floreali plasticamente plasmati, graffiti o dipinti, alternati a mascheroni, cariatidi, festoni, ed eleganti figure femminili dai corpi svolazzanti e sinuosi. Un repertorio compositivo aggiornato al nuovo stile art nouveau, tra liberty e secessione che ha creato il mito del moderno; un itinerario insolito che dai giardini della stazione Brignole, decorati con eleganti fontane impreziosite da statue di Edoardo De Albertis, condurrà nel quartiere di Borgo Pila fino ad arrivare nella scenografica piazza Tommaseo.

Redazione

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