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Cronaca | 06 luglio 2020, 15:16

Legge elettorale, Toti: “Approvata in Giunta la doppia preferenza di genere, si tratta di un obiettivo di civiltà”

Il disegno di legge prevede che nelle liste provinciali i candidati del medesimo sesso non possano eccedere il 60% del totale, adesso parte l'iter consiliare

Legge elettorale, Toti: “Approvata in Giunta la doppia preferenza di genere, si tratta di un obiettivo di civiltà”

Doppia preferenza di genere, limite del 60% dei candidati del medesimo sesso per la formazione delle liste regionali per garantire un’adeguata rappresentanza di entrambi i sessi: è questa la modifica approvata oggi dalla Giunta regionale alla legge elettorale in vigore.

Il disegno di legge prevede modifiche alla legge elettorale di Regione Liguria ed in particolare che nelle liste provinciali concorrenti i candidati del medesimo sesso non possano eccedere il 60% del totale e la possibilità per l’elettore di esprimere fino a due voti di preferenza per candidati appartenenti alla medesima lista; in tal caso devono essere espresse in favore di candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza. Per consentire la formazione di liste di candidati che permettano di garantire effettivamente la rappresentanza di entrambi i generi si prevede che le liste di candidati di ogni circoscrizione siano composte da un numero di candidati pari ai seggi da assegnare nella stessa, aumentati di un terzo, in quanto nelle circoscrizioni provinciali con un minor numero di seggi da attribuire il suddetto rapporto non risulterebbe garantito in base alle norme attualmente vigenti.

“Siamo una delle poche regioni che non ha ancora questo genere di opportunità che ci è stata sollecitata da alcune associazioni e dal governo, – ha spiegato il presidente regionale Giovanni Toti – non farlo pertanto richiederebbe di far iniziare la prossima legislatura sotto una selva di ricorsi; siamo consapevoli che sulla legge elettorale non vi è un vincolo di maggioranza e che occorre una maggioranza qualificata che coinvolga anche le opposizioni, ma non sarebbe certo un bel segnale che il Consiglio regionale si facesse imporre un simile atto di civiltà da un altro ordinamento dello Stato”. Toti ha ribadito di aver voluto dare uno stimolo al Consiglio affinché procedesse in tal senso per evitare che il governo possa esercitare poteri sostitutivi verso l’assemblea regionale.

La modifica introdotta oggi comporta alcuni cambiamenti: a cominciare dall’allungamento delle liste e anche dalle modifiche nella composizione del listino del presidente dove è prevista una rappresentanza di genere e un’alternanza di genere. “In pratica – ha spiegato Toti – il listino partirà dal nome del presidente candidato, il secondo esponente sarà una donna, il terzo un uomo, il quarto una donna, il quinto un uomo e il sesto una donna; se non dovesse scattare l’intero listino composto da sei candidati più il presidente ci si fermerà a tre persone di cui due donne e un uomo”.

“Il nostro lavoro di amministrazione – ha concluso Toti – si ferma qui, se poi i gruppi politici vorranno ampliare la discussione potranno farlo visto che non ci sono vincoli di maggioranza: oggi solleciterò il presidente della commissione elettorale in consiglio regionale Vaccarezza e il presidente del consiglio Piana ad un solerte disbrigo della pratica per consentire l’adeguamento della legge elettorale in zona Cesarini”.

Redazione

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