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Attualità | 10 luglio 2020, 12:03

La Tonnarella di Camogli alla scoperta della tradizione secolare nell'area marina protetta di Portofino

Si parlerà di pesca sostenibile, tradizioni e di fauna marina e ci si godranno le limpide acque del promontorio di Portofino nel corso delle visite guidate alla tonnarella di Camogli organizzate dalla Cooperativa Ziguele

La Tonnarella di Camogli alla scoperta della tradizione secolare nell'area marina protetta di Portofino

La Cooperativa Ziguele organizza nel mese di luglio tre escursioni in barca (17,22 e 30 Luglio), con partenza da Rapallo (15.30), Santa Margherita (15.45) Camogli (16.45), per conoscere la Tonnarella di Camogli, una tradizionale pesca artigianale portata avanti con tenacia dai pescatori locali che perdura da oltre 500 anni, posizionata nello specchio d'acqua del Golfo Paradiso. Un tour in barca di circa 3 ore, in compagnia delle guide della cooperativa e di un esperto, per godersi in tutta calma il mare del Promontorio di Portofino, conoscere le sue tradizioni e concludere la giornata con un fresco tuffo lontano dalle spiagge affollate.

Il 17 luglio, prima data della serie di eventi sarà in compagnia di Maria Rosa Costa, biologa marina, titolare dell'ex Ristorante “Da Rosa”, che racconta :“quello che molti definiscono povero o dimenticato per noi è pesce nostrano che è sempre stato in tavola, ormai meno richiesto perchè magari è un po' più noioso da pulire” .La biologa rivelerà aneddoti e consigli di cucina per valorizzare cavalle, boghe, sugarelli e molto altro, per preparare piatti gustosi a un ottimo prezzo.

Il 22 luglio sarà ospite Simone Bava, biologo marino, direttore dell'area marina protetta di Bergeggi, coautore del libro “La Tonnarella e la pesca tradizionale a Camogli”. “Il Mediterraneo è uno straordinario luogo di biodiversità marina. La fauna ittica è estremamente diversificata e comprende centinaia di specie” spiega Bava “sarà un'emozione ritornare sulla poltrona, o sull'asino (così si chiamano le barche coinvolte nella pesca della tonnarella), barche che oltre a far parte della più affascinante storia della pesca della nostra Liguria hanno contribuito ad un monitoraggio storico di biodiversità unico

Il 30 Luglio “Parleremo di pesca, catture accessorie e sostenibilità - dice Luca Lanteri -perchè è prioritario garantire un futuro migliore sia all'ecosistema che ai primi fruitori del mare, i pescatori. Il miglioramento della gestione delle risorse marine rappresenta uno sviluppo necessario di interesse rilevante a livello economico, sociale e culturale”. Biologo marino dell'Università di Genova col quale approfondiremo le catture eccezionali, negli anni la tonnarella ha visto il passaggio di squali, balene e tartarughe, specie raramente avvistate nel Mar Mediterraneo.

L'impianto della Tonnarella è calato ogni anno dai pescatori sulla base dell'esperienza e al giro di correnti molto particolare che si viene a creare nel Golfo Paradiso. Oggi la Tonnarella è un patrimonio da tutelare e valorizzare: “Siamo fieri di portare ancora oggi avanti questa pesca e non dover abbandonare una tradizione ben consapevoli del suo valore culturale, collaboriamo con le Ziguele da quasi ormai dieci anni, durante i quali speriamo di aver trasmesso un po' della nostra passione anche ai turisti che sono passati a trovarci”, dichiara Alberto Gambazza, attuale presidente della Cooperativa Pescatori di Camogli che oggi gestisce l'impianto.

Redazione

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