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Attualità | 13 luglio 2020, 18:23

Linea 1 a Ponente, anche il centrodestra chiede di rivedere il progetto presentato al Ministero

Domani, in Consiglio Comunale, verrà discussa la mozione presentata dai partiti di maggioranza, in cui si invitano Sindaco e Giunta a rendersi disponibili per un confronto teso a rivalutare i contenuti dell’attuale Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica: “Il capolinea resti a Voltri”

Linea 1 a Ponente, anche il centrodestra chiede di rivedere il progetto presentato al Ministero

Mobilità a Ponente ed eventuale ‘anticipo’ del capolinea del bus 1 da Voltri a Palmaro: dopo che, lo scorso martedì, in Consiglio Comunale è stata bocciata la mozione presentata dal Partito Democratico, domani in Sala Rossa a Palazzo Tursi se ne torna a parlare, questa volta con un atto proposto dalla maggioranza di centrodestra: Lega, Forza Italia, Vince Genova e Fratelli d’Italia.

La mozione che verrà discussa è la numero 94/2020 ed è stata firmata da Lorella Fontana, Maurizio Amorfini, Fabio Ariotti, Francesca Corso, Simone Ferrero, Luca Remuzzi, Maria Rosa Rossetti, Davide Rossi e Federico Bertorello (Lega); Mario Mascia e Guido Grillo (Forza Italia); Marta Brusoni, Carmelo Cassibba e Vittorio Ottonello (Vince Genova); Alberto Campanella (Fratelli d’Italia).

L’ampio numero di firmatari dovrebbe consentire al documento di essere approvato, per lo meno a maggioranza. Nella mozione, si impegna il sindaco di Genova, Marco Bucci, e la Giunta Comunale “a rendersi disponibile per un confronto teso a rivalutare i contenuti dell’attuale Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica, con esplicito riferimento alla linea di Ponente, rivalutando così il mantenimento del capolinea della futura tratta a Voltri, fatti salvi gli approfondimenti tecnici e trasportistici del caso”.

Anche dal centrodestra, quindi, arriva un’ufficiale proposta di ‘retromarcia’, rispetto al progetto che è già stato sottoposto al Ministero dei Trasporti per ottenere i finanziamenti. Secondo i proponenti, infatti, “la linea 1 rappresenta per Voltri il punto di forza di collegamento non solo tra le delegazioni comprese dal Municipio VII Ponente, ma anche verso la direzione centro città, transitando altresì in delegazioni di richiamo commerciale come Sestri e Sampierdarena. La zona di Voltri, inoltre, comprende anche la parte dei numerosi quartieri collinari, nonché è punto di passaggio per coloro che abitano nelle frazioni come Fabbriche, Fiorino, Sambuco ed anche la stessa Mele, seppure Comune a sé stante, da dove ogni giorno centinaia di persone scendono a Voltri per utilizzare l’1 di Amt o il treno, per recarsi ai luoghi di lavoro o di studio”.

Inoltre, sempre secondo la mozione, “la presenza di popolazione anziana è elevata nella delegazione di Voltri e spesso fruitrice proprio di tale linea per recarsi nei vari centri medici, dislocati nelle altre delegazioni, per accertamenti, visite specialistiche e controlli ed è impensabile costringerli a prendere due autobus per recarsi al ‘Martinez’ o alla Casa della Salute di via Merano. Infine, la presenza di istituti scolastici, nonché dell’ospedale Evangelico, aumenta l’esigenza che la linea 1 non può essere sottratta né come capolinea né come transito”.

C’è quindi, da parte dei partiti di maggioranza, la richiesta ufficiale di migliorare il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE) presentato al Ministero dei Trasporti per il finanziamento atto a modificare il trasporto pubblico urbano del Comune di Genova, pur riconoscendo che “tale progetto rappresenta di fatto un’occasione unica per il rilancio del Tpl, che porterà un miglioramento del medesimo sia sul piano della tempistica che sul piano ambientale, migliorando così il sistema del trasporto pubblico locale genovese”.

L’analoga mozione presentata la settimana scorsa dal Partito Democratico, e poi bocciata, chiedeva all’amministrazione comunale di ritirare il progetto e, in più proponeva di “partire dalla necessaria condivisione e coinvolgimento delle istituzioni territoriali per la sua redazione. Audire sui temi in oggetto i rappresentanti del Municipio Ponente nella commissione consiliare competente. Convocare, con la presenza del Sindaco e dell’Assessore competente, un Consiglio Municipale straordinario dedicato a questo tema”.

Si trattava, quindi, di un testo più deciso e meno interlocutorio. Ma è pur importante che di questo delicato tema si torni a parlare e che certe situazioni vengano riviste, al fine di non peggiorarle.

Alberto Bruzzone

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