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Politica | 15 luglio 2020, 12:04

Multedo, il consiglio comunale vota all’unanimità: “Il casello va messo in sicurezza”

Passa con l’approvazione di tutta la Sala Rossa la mozione presentata dai consiglieri del Movimento 5 Stelle, che aveva ottenuto il via libera anche nel Municipio VII Ponente. Ceraudo: “Ci si adoperi in fretta con gli enti competenti”

Multedo, il consiglio comunale vota all’unanimità: “Il casello va messo in sicurezza”

Il casello autostradale di Genova Pegli, che insiste sul territorio del quartiere di Multedo, va messo in sicurezza una volta per tutte. L’ennesimo segnale, assai chiaro, giunge dal Consiglio Comunale di Genova dove ieri è stata approvata, all’unanimità, la mozione presentata dai consiglieri del Movimento 5 Stelle, che ricalca un analogo documento presentato dallo stesso gruppo al Municipio VII Ponente. A firmarlo sono stati Fabio Ceraudo, Luca Pirondini, Stefano Giordano, Giuseppe Immordino e Maria Tini.

Nel testo della mozione, si impegna la Giunta Comunale e il sindaco Marco Bucci a “promuovere e ad avviare un tavolo con gli enti competenti, il gestore autostradale, la Regione Liguria e il Ministero dei Trasporti, al fine di sollecitare un intervento urgente di messa in sicurezza del casello autostradale di Genova Pegli, sul quale insistono anche le mancate promesse della Giunta sul dislocamento di Carmagnani Spa”.

“La mozione approvata si è resa necessaria e urgente per tutta una serie di criticità che coinvolgono l’uscita in questione - spiega Fabio Ceraudo, primo firmatario del testo - Essa, inizialmente provvisoria, presenta infatti tre curve molto strette e una careggiata non adatta al transito di autocarri, autocisterne e mezzi articolati. Questi mezzi pesanti devono infatti effettuare manovre pericolose che mettono a repentaglio tanto l’incolumità dei residenti di Multedo quanto quella degli altri automobilisti, perché spesso invadono la corsia opposta e ingombrano il marciapiede. La rampa per l’imbocco del casello poi passa nel mezzo del centro abitato, dove si trovano peraltro anche attività commerciali e giardini pubblici con giochi per bambini. Grave poi che i mezzi siano costretti ad affrontare le manovre proprio nei pressi di alcuni attraversamenti pedonali molto utilizzati dai residenti del quartiere”.

Ceraudo ricorda che “nel quartiere non sono mancati i sinistri, alcuni anche gravissimi: il 13 marzo 2018, ad esempio, una persona anziana aveva purtroppo perso la vita dopo essere stata investita da un camion proprio in quel tratto di strada”.

E il consigliere municipale Massimo Currò, capogruppo del Movimento 5 Stelle al VII Ponente, osserva insieme a Ceraudo: “Al netto delle polemiche politiche di chi non si dà pace quando arrivano proposte fattive dai banchi della minoranza, siamo soddisfatti dell’esito positivo della mozione approvata sia in Comune che in Municipio VII e come M5S ci adopereremo affinché l’iter sia portato celermente sui tavoli competenti nell’interesse dei cittadini”.

Al dibattito sulla mozione ha partecipato anche Fabio Ariotti, consigliere comunale della Lega, tra quelli che si è maggiormente interessato alla questione, nei mesi scorsi, anche tramite un fitto carteggio con Autostrade: “Durante il Consiglio Comunale - afferma Ariotti - ho presentato due emendamenti approvati all’unanimità sulla mozione riguardante la messa in sicurezza della rampa autostradale di Pegli. Ho chiesto l’installazione di un’adeguata cartellonistica stradale per segnalare la presenza in via Pacoret del voltino della ferrovia con altezza massima di quattro metri, dove ogni giorno alcuni tir di altezza superiore si bloccano e sono costretti a fare retromarcia, con manovre che mettono a rischio l’incolumità di tutti. Inoltre, ho chiesto che Autostrade intervenga installando cartelli prima dell’uscita del casello che indichino la presenza del voltino. Avevo già portato in passato la questione in Consiglio, e spero che venga risolta una volta per tutte la problematica dei mezzi pesanti su Multedo, iniziando prima di tutto da una cartellonistica chiara per evitare ulteriori disagi che la delegazione da decenni deve subire”.

Alberto Bruzzone

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