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Attualità | 22 luglio 2020, 14:14

Fantasmi in scena alla Villa Duchessa di Galliera di Voltri

Sino al 9 agosto negli spazi del parco la pièce ‘Storie di spiriti, fantasmi e tavolini’ prodotta dal Teatro della tosse; intanto è proseguito il progetto di riqualificazione degli orti seicenteschi

Fantasmi in scena alla Villa Duchessa di Galliera di Voltri

Alla Villa Duchessa di Galliera di Voltri arrivano i fantasmi, e trattandosi di presenze del tutto particolari si manifestano attraverso una forma altrettanto particolare: una rappresentazione teatrale; nel parco dello splendido complesso del Ponente genovese sino al 9 agosto va in scena lo spettacolo ‘Storie di spiriti, fantasime e tavolini’ che è prodotto dal Teatro della tosse ed è pensato appositamente per gli spazi voltresi oltreché nel pieno rispetto di tutte le misure di prevenzione e di sicurezza anti covid.

La pièce è scritta da Luigi Ferrando, insieme a Emanuele Conte e ad Alessandro Bergallo: si tratta del primo spettacolo a stazioni (modalità che alla Tosse ha una lunghissima tradizione, partita con l’indimenticato Tonino Conte) dopo la lunga pausa, pensato per reincontrare piacevolmente il pubblico in tutta sicurezza, alla luce della sera nei suggestivi spazi del Parco. È un invito agli spettatori a ritrovarsi dopo i mesi di chiusura in un percorso intimo, in cui un filo rosso li condurrà attraverso le storie notturne di alcuni personaggi del secolo scorso.

È proprio vero che tutto quello che non riusciamo a spiegarci ci spaventa? O forse quello che non possiamo vedere o toccare ci racconta invece qualcosa di noi? E chi sono in fondo i fantasmi? O cosa sono? Dopo decenni scanditi dal trionfo della ragione, è arrivato un momento in cui l’uomo ha ricominciato ad appassionarsi a tutto ciò che razionale non è: l’inconscio, la spiritualità, la metafisica, la magia l’esoterismo, tutto quello che da sempre spaventa ed attira scienziati, artisti e uomini. In un’atmosfera da primo Novecento piccoli gruppi di spettatori verranno condotti da guide silenziose ad ascoltare i curiosi racconti del Fantasma solitario, di Freud, di Eusapia Palladino - la medium napoletana che stregò il mondo - e poi ancora di Lombroso, di Marie Curie, di Carl Gustav Jung fino a Sabina Spielrein, prima paziente poi allieva dello stesso Jung, che da un percorso di auto-guarigione costruì la propria professione diventando psichiatra e musicologa.

È un omaggio ai racconti davanti al fuoco, alla narrazione a voce bassa, alle parti più nascoste dell’animo umano, a quei ‘fantasmi’ che ognuno di noi porta con sé ed in sé, che a volte ci spaventano ma allo stesso tempo ci attirano e ci divertono: un viaggio nell’uomo, una passeggiata in compagnia di strane creature nella magnifica cornice di questo parco così speciale, candidato per il 2020 come luogo del cuore dal Fai (Fondo ambiente italiano).

Gli spettatori potranno essere accolti a piccoli gruppi ogni 15 minuti, a partire dalle ore 20 con ultimo ingresso, per i più ‘coraggiosi’, alle 24, l’ora dei fantasmi. ‘Storie di spiriti, fantasmi e tavolini’ è diretto da Emanuele Conte e interpretato da Alessandro Bergallo, Enrico Campanati, Daniela De Blasio, Pietro Fabbri, Lisa Galantini, Susanna Gozzetti, Sarah Pesca, Roberto Serpi, Graziano Sirressi e Mariella Speranza (le foto di questo articolo sono di Donato Aquaro). I biglietti costano 15 euro (ragazzi fino a 14 anni, 8 euro) e sono acquistabili esclusivamente online su www.teatrodellatosse.it con carta di credito; al telefono 393 9663285; con voucher Tosse, al telefono al 393 9663285; online su www.happyticket.it. Si va in scena tutti i giorni sino al 9 agosto, tranne al lunedì, che è giornata di riposo.

Intanto nelle scorse settimane all’interno del parco di Villa Duchessa di Galliera è andato avanti il lavoro di riqualificazione degli orti seicenteschi, anche grazie all’aiuto di tanti volontari e degli studenti dell’istituto agrario Marsano (anche se con una modalità simile alla didattica a distanza, con semine da casa, consigli e ricerche). Con l’istituto infatti è stata firmata una convenzione con il Comune di Genova, settore Verde, grazie alla quale è possibile fare didattica e formazione per gli studenti.

Quasi un ettaro di orti è stato così riportato alla sua antica vocazione al quale si aggiungono i due ettari di uliveto e i loro sentieri, quasi tutti puliti sempre dai volontari e fruibili da tutti i visitatori; inoltre è stato realizzato lo sfalcio dell’area degli ulivi: un parco sempre più bello insomma e sono proprio questi gli spazi ideali dell’estate post covid.

Alberto Bruzzone

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