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Attualità | 28 luglio 2020, 16:32

Il sostegno dell'agenzia per la famiglia alla riapertura delle scuole dopo l'emergenza sanitaria

Saveri: "Pensiamo che l’auto-mutuo-aiuto che abbiamo imparato a conoscere in quest’anno possa rappresentare un sostegno semplice ed efficace"

Il sostegno dell'agenzia per la famiglia alla riapertura delle scuole dopo l'emergenza sanitaria

Da settembre per aiutare insegnanti e studenti a rielaborare in modo costruttivo lo stress da covid ci si potrà avvalere anche dell'auto-mutuo-aiuto: l'iniziativa è dell'agenzia per la famiglia del Comune di Genova che seguendo l'esperienza positiva fatta negli ultimi anni intende proporre a tutte le scuole genovesi di ogni ordine e grado un percorso strutturato, semplice e partecipato con lo scopo di sostenere le incertezze della riapertura e la gestione con nuove regole delle attività scolastiche.

In questa fase è fondamentale che la preparazione al nuovo anno scolastico si avvalga, oltreché delle tradizionali figure scolastiche, anche di risorse specialistiche ed organizzazioni di volontariato che hanno esperienza nella gestione di attività in emergenza; al fianco dell'agenzia figure specializzate di alcuni gruppi di auto-mutuo-aiuto cittadini e Giorgio Schiappacasse, psichiatra ed esperto.

Concretamente la proposta prevede a scelta una o due macro-azioni: la sperimentazione di gruppi di auto-mutuo-aiuto tra insegnanti; specifiche attività anche mutuate da metodi e strumenti per la rielaborazione del trauma, come scrivere i propri pensieri e le proprie emozioni, individuali e di gruppo con gli studenti.

“Le relazioni, la condivisione, il fare comunità e rete - dichiara Simonetta Saveri, responsabile dell’agenzia per la famiglia - sono le parole guida che conducono la progettualità e il lavoro dell’agenzia per la famiglia: siamo coscienti della fatica e dell’impegno che stanno attraversando insegnanti e studenti in questo momento storico, pensiamo che l’auto-mutuo-aiuto che abbiamo imparato a conoscere in quest’anno possa rappresentare un sostegno semplice ed efficace anche per loro”.

“L'impegnativa esperienza del covid – aggiunge Schiappacasse – è un’occasione per una riflessione più ampia e approfondita sull’essere comunità e sull’interdipendenza reciproca: questi due valori, se compresi a pieno, ci fanno riscoprire le nostre risorse positive che sono già in ognuno di noi; l’auto-mutuo-aiuto praticato con costanza ci dà forza ed è alla portata di tutti, l’ascolto condiviso trasforma i problemi in risorsa. I ragazzi poi sono resilienti per natura, diamo loro l’occasione di esprimersi e creare qualcosa al servizio di tutti”.

Redazione

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