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Attualità | 11 settembre 2020, 14:31

Arriva su Sky la serie tv ‘Petra’: si vedrà tantissima Genova, ma anche il ponente, tra Pra’ e Voltri

Debutto il 14 settembre, protagonista Paola Cortellesi che sarà diretta da Maria Sole Tognazzi nei panni dell’ispettrice di polizia tratta dai libri di Alicia Giménez-Bartlett; L’attrice: “Questa è una città che non pretende nulla, è libera, non è invadente e si fa i fatti suoi”

Arriva su Sky la serie tv ‘Petra’: si vedrà tantissima Genova, ma anche il ponente, tra Pra’ e Voltri

Si vedrà tanta, tantissima Genova nei suoi luoghi più famosi e visitati dai turisti: il Porto Antico, l’Acquario e le strade del centro storico, ma non solo: nelle storie della serie tv ‘Petra’, produzione originale di Sky che verrà trasmessa via satellite a partire dal 14 settembre, si vedranno anche angoli meno noti della città e delle riviere: la spiaggia di Voltri, la passeggiata verso Arenzano, il quartiere delle ‘Lavatrici’ di Pra’, il ‘Biscione’ di Marassi e pure qualche scorcio della riviera di levante. Sono molti, moltissimi i luoghi che faranno da sfondo a questo nuovo prodotto per il piccolo schermo che trae spunto ed ispirazione da Petra Delicado, l’ispettrice di polizia molto nota ed apprezzata anche dal pubblico italiano, frutto della penna della scrittrice spagnola Alicia Giménez-Bartlett (i suoi libri sono pubblicati da Sellerio e tra i più famosi del ciclo ci sono ‘Riti di morte’, ‘Giorno da cani’ e ‘Un bastimento carico di riso’). Nei panni della protagonista Paola Cortellesi mentre il protagonista maschile è il viceispettore Antonio Monte interpretato da Andrea Pennacchi, un poliziotto vecchio stampo ed ormai prossimo alla pensione; sullo sfondo di una Genova molto simile alla Barcellona in cui si muove il personaggio letterario della scrittrice spagnola, Petra dovrà risolvere alcuni intricati casi di omicidio e violenza; le quattro puntate sono state girate in Liguria grazie al supporto della Genova Liguria Film Commission nella primavera del 2019 e sono dirette dalla regista Maria Sole Tognazzi. Nei romanzi di Alicia Giménez-Bartlett Petra è presentata come una donna molto interessante, poco al di sopra dei quaranta e, in tutto il ciclo, praticamente non invecchia, così come accade di solito ai protagonisti della letteratura gialla. Competente e decisa nel suo lavoro, spesso brusca coi colleghi ed insofferente rispetto ai riti sociali e mondani, non ama i compromessi neppure nel privato. Ha sposato in prime nozze il serioso e pedante avvocato Hugo, in seconde Pepe, troppo giovane ed immaturo; così è al suo terzo matrimonio con un architetto, Marcos Artigas, che ha quattro figli essendo stato anche lui sposato due volte: Federico (16 anni), Theo e Hugo (gemelli, 12 anni) sono i figli della prima moglie; Marina, otto anni, della seconda; Petra si trova così improvvisamente a dover fare i conti con dei ragazzini che non sa come prendere, ma ai quali si affezionerà e, anzi, troverà la loro presenza in casa molto piacevole. Il personaggio s’è fatto talmente strada negli anni da indurre Sky a realizzare questa produzione televisiva; e, trattandosi della versione italiana, è stata scelta la città che forse più di tutte s’avvicina a Barcellona: Genova per l’appunto. È proprio Petra a tirare le fila della storia tutta al femminile: vuoi per la protagonista, vuoi per la regista, ma anche e soprattutto per Genova coi suoi sfondi e scenari maestosi, e quell’atmosfera crepuscolare. “In Petra ci sono tutte le sfumature di una donna, - racconta Cortellesi - scavando in profondità c’è una delicatezza che emerge soprattutto nei rapporti col viceispettore; inoltre Petra sceglie la libertà facendo i conti con molti rifiuti e le opinioni degli altri. Petra è una donna sui generis, un tipo che credo di non aver mai conosciuto nella vita reale, con un lato ironico e sarcastico, persino cinico; fa scelte drastiche ed anticonvenzionali, accetta il rischio di non piacere a tutti. Io sono l’opposto: sono morbidissima, amo il quieto vivere, voglio che tutti vadano d’accordo, sono un paraurti, uno di quei gommini che si mettono sugli spigoli dei mobili per evitare che i bambini gattonando ci vadano a sbattere”. La lavorazione di ‘Petra’ per l’attrice è stata molto stimolante: “Al di là delle dinamiche del genere crime quelle di Petra e di Antonio Monte sono indagini sulla felicità e il percorso che, da una storia all’altra, fanno insieme quest’uomo e questa donna è per me l’aspetto più interessante dei racconti; Petra ha una scorza ben definita ma è personaggio che evolve, ho voluto evidenziare questo, spero che lo zoccolo duro dei lettori dei romanzi apprezzi”. Una battuta anche sulla location: “All’interno di Genova vivono mille città, convivono quartieri malfamati insieme ad angoli di una bellezza pazzesca; c’è ancora il fascino del vecchio quartiere antico, con molti disagi, ma ci sono paesaggi straordinari, questa è una città che non pretende nulla, libera, non è invadente e si fa i fatti suoi”. Come Petra, una città come Petra. Nei giorni scorsi un’opera di street art al Porto Antico annunciava l’inizio della serie tv, viene voglia che sia già lunedì; ma indipendentemente da tutto, da come verrà accolta la serie, c’è già chi ha vinto: Genova e la Liguria.

Alberto Bruzzone

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