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Attualità | 15 settembre 2020, 13:45

Pra', il miracolo della scuola secondaria Villa Ratto

Il primo piano era inagibile sino a pochi giorni fa. Poi è stata sbloccata la vertenza con la Soprintendenza e si è fatta una straordinaria corsa contro il tempo. C’è chi lavora e chi fa polemiche. Da stamattina lezioni in presenza: obiettivo centrato

Pra', il miracolo della scuola secondaria Villa Ratto

Nelle stesse ore in cui certa politica era impegnata in una becera polemica elettorale, volta soltanto a cavalcare populismo e malcontento e senza alcun tipo di costrutto, c’erano persone che costruivano, costruivano eccome. Persone che, a testa bassa e con le maniche rimboccate, stavano completando una corsa contro il tempo per far ripartire la loro scuola, per compiere il miracolo, per centrare quell’obiettivo che, sino a pochi giorni prima, pareva lontanissimo, se non impossibile.

La più bella risposta ai ‘piccoli’ politicanti, agli odiatori da tastiera e a tutti gli idioti l’hanno data, questa mattina, i docenti e tutto il personale scolastico dell’Istituto Comprensivo di Pra’, grazie al fatto che la scuola secondaria di Villa Ratto ha potuto iniziare regolarmente le lezioni in presenza, potendo sfruttare tutti i suoi spazi.

Non è una cosa da poco, non lo è affatto: perché se per altre scuole la situazione è stata sì complessa, con tutte le normative anti Covid-19 e tutti i criteri di distanziamento da adottare, per Villa Ratto lo è stata ancor di più. Durante i primi lavori di adeguamento, infatti, al primo piano erano stati scoperti degli affreschi, nel corso delle operazioni di cambio della controsoffittatura, e quindi la Soprintendenza ai Beni Storici e Artistici aveva stoppato il cantiere per poter esaminare la questione. È stato solo grazie a un intervento della Direzione Scolastica e del Municipio VII Ponente che si è riusciti, con la forza lavoro da parte dell’Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Genova, a portare a termine la vertenza, a sbloccare i lavori nei giorni scorsi e a chiudere il cantiere.

Sicché, dopo aver operato per tutto lo scorso week end, già lunedì Villa Ratto era pronta: sono entrate le prime classi e, da questa mattina, ne sono entrate altre, sino alla piena operatività in presenza. È una storia molto bella perché racconta non solo di una buonissima collaborazione tra i vari enti (Direzione Scolastica, Municipio, Comune e Soprintendenza), ma racconta anche e soprattutto di tanta umanità, di persone pronte a gettare il cuore oltre l’ostacolo, di chi si è adoperato in ogni modo per l’istituzione più nobile che ci possa essere: l’istituzione scuola nella sua essenza.

L’assessore comunale ai Lavori Pubblici e vice sindaco, Pietro Piciocchi, domenica scorsa era in visita al cantiere di Villa Ratto e commentava: “Fervono i preparativi. Siamo riusciti a rendere agibile anche la parte del piano nobile chiusa prima del Covid per i restauri imprevisti chiesti dalla Soprintendenza. Grazie agli operai che hanno lavorato in questi giorni senza mai guardare l’orologio e al personale delle pulizie che ha operato tutta la domenica con spirito indefesso. E grazie a quelle eroiche maestre che sabato sera ho trovato tra i banchi trafelate per organizzare gli spazi. Ovunque senso del servizio, professionalità, coscienza della propria missione. E tanta passione. Infine, un grazie a tutti i miei collaboratori del Comune, molti dei quali hanno anche rinunciato alle ferie, che hanno coordinato il lavoro in oltre ottanta scuole. A tutti sento il dovere di dare pubblicamente il giusto merito”.

Ci sono state scuole dove le insegnanti e gli insegnanti, oltre a preparare l’anno scolastico, oltre a frequentare corsi di formazione per le misure anti Covid, oltre a dotarsi di dispositivi per la protezione individuale e, soprattutto, ad armarsi di tanta, tantissima pazienza, hanno fatto l’impensabile: sono diventati imbianchini, falegnami, carpentieri, addetti alle pulizie. Per il solo desiderio di poter fare, da ieri, quello che amano fare: insegnare, formare le nuove generazioni.

L’aspetto negativo è che questa storia verrà raccontata sicuramente meno, rispetto ad altre, forse perché va raccontata con la giusta sensibilità, merce rara di questi tempi, quando pare molto meglio buttare lì una foto e vedere un po’ l’effetto che fa.

Invece no. Invece ci vorrebbero dieci, cento, mille storie come quella di Villa Ratto a Pra’, per dire a tutti che la scuola è questa roba qui, è fatta di queste persone qui, e che il resto sono tutte polemiche che non valgono neppure i quattro soldi.

Silvia Brocato, assessore municipale del VII Ponente, che si occupa dei rapporti con le scuole, osserva: “È stato centrato l’obiettivo, anche grazie alle sollecitazioni del Municipio e al lavoro in Consiglio Comunale della nostra capogruppo Cristina Lodi. Sono contenta che Villa Ratto sia potuta ripartire in presenza. Sembrava impossibile, anche solo qualche settimana fa”.

Invece i ‘miracoli’ avvengono. Ma avvengono solo e soltanto perché ci sono persone che lavorano per farli avvenire. Poi, sono i risultati che parlano: loro avranno una scuola finalmente funzionante. Gli altri, tanto fegato marcio. Ed è giusto, è sacrosanto così.

Alberto Bruzzone

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