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Politica | 23 settembre 2020, 10:02

Grande Liguria contro Toti per l'intervista al Corriere: "Codardo attaccare Salvini ora"

Dopo l'esito elettorale non propriamente favorevole alla lista guidata da Giacomo Chiappori non accenna a placarsi la vis polemica contro il riconfermato presidente della Regione

Grande Liguria contro Toti per l'intervista al Corriere: "Codardo attaccare Salvini ora"

Che il risultato elettorale della Lega nella recente consultazione regionale in Liguria e in Italia, in calo nei consensi un po' ovunque,  fosse destinato ad agitare le acque all'interno del centrodestra era cosa certa, e infatti arrivano le polemiche. 

A prendere la parola è la lista Grande Liguria, guidata da Giacomo Chiappori, che attacca il presidente della Regione Toti, reo di aver criticato Salvini e la sua leadership nel centrodestra. 

"Racconta Fedro, in una delle sue più efficaci favole dalla potente morale, che un leone, dopo mille battaglie, stava lentamente morendo - si legge in apertura della nota stampa della lista Grande Liguria -. Approfittando della sua debolezza, molti animali, che avevano subito offese dal leone, gli si avvicinarono per colpirlo e finalmente dare sfogo al rancore covato per tempo.  Da ultimo, anche l'asino, l'animale meno valoroso, sferrò un calcio al volto del leone, il quale, prima di morire, disse: posso sopportare gli attacchi dei forti, ma essere colpito dall'animale di meno valore è come morire due volte". 

"Questa mattina la memoria è andata a questa favola, leggendo questa mattina l'intervista a Toti che il Corriere ospita nelle pagine molto interne - si legge ancora nel comunicato -. Il neo confermato Presidente della Regione Liguria attacca Salvini accusandolo di essere un rosicone invidioso del suo successo e di essere incapace a reggere la coalizione di centrodestra. Ora, Toti scopre l'acqua calda su Salvini, ma a noi sembra un atteggiamento codardo dire queste cose oggi, con un Salvini che annaspa al 15% dei consensi e con i commercialisti vicini alla lega in manette, e non quando Salvini era al 38% un anno fa. Ecco, Toti ricorda proprio l'asino di Fedro che prende a calci il leone morente".  

Redazione

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