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Cronaca | 25 settembre 2020, 15:08

Studenti, educatori e insegnanti in piazza per chiedere la riapertura delle scuole "in presenza e sicurezza"

La manifestazione è promossa da un coordinamento che sottolinea le carenze di organico, l'inadeguatezza di molte strutture e scarsi interventi sulla mobilità pubblica che consentano spostamenti sicuri

Studenti, educatori e insegnanti in piazza per chiedere la riapertura delle scuole "in presenza e sicurezza"

Insegnanti, studenti, precari, educatori, famiglie e semplici cittadini, tutti in piazza per chiedere che istituzioni nazionali e locali si adoperino per garantire la riapertura delle scuole in presenza e in piena sicurezza, nonostante la minaccia del Covid si faccia sempre più pressante con l'arrivo del freddo e con la situazione di molti paesi nel mondo e in Europa non sia mai stata così critica.

I manifestanti denunciano come, a fronte delle rassicurazioni del governo e delle istituzioni che hanno competenze in materia di scuola e trasporti, questo primo scampolo di anno scolastico abbia già messo in luce diverse criticità irrisolte, che rischiano di compromettere la sicurezza di tutti e l'efficacia della missione educativa.

"Molte responsabilità le ha il Ministero dell'Istruzione che non ha ancora oggi fornito alle scuole statali il personale necessario - si legge in un volantino distribuito durante la manifestazione -. Altrettante, a nostro avviso, le ha il sindaco e presidente della Città Metropolitana Marco Bucci. Molte scuole comunali sono sotto organico e sono riuscite a iniziare l'anno scolastico solo grazie al lavoro, spesso volontario, di docenti, personale Ata e famiglie. Anche sul fronte del personale Ose, che dipende direttamente dal Comune, le rivendicazioni dei lavoratori sono moltissime. Il sindaco è inoltre responsabile del reperimento degli spazi necessari a tutte le scuole (comunali e statali) e a oggi non è stato ancora costituito un tavolo unico con tutti i dirigenti scolastici, per raccogliere le richieste degli istituti e trovare delle soluzioni. Anzi le notizie che arrivano sono che molte scuole hanno avanzato delle richieste che non hanno ricevuto risposta. Comune e Città Metropolitana non hanno disposto alcuna soluzione che permetta un maggiore utilizzo dei molti spazi presenti in città e ha addirittura ridotto le corse di Amt".

I manifestanti chiedono quindi che venga assunto il personale necessario al corretto svolgimento delle attività didattiche, che vengano portate a termine le ristrutturazioni ove sia necessario, che si incrementi il servizio di trasporto pubblico e che il Comune provveda alla pulizia dei parchi pubblici, in maniera tale da renderli utilizzabili dalle scuole.

Redazione

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