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Attualità | 16 ottobre 2020, 16:50

Gratarola: "Quello lanciato dal ministero e dall’Istituto superiore di sanità è un avviso di pericolo che deriva dalla proiezione della curva dei contagi in Liguria"

"La potenzialità regionale delle terapie intensive è di 250 posti letto, attualmente il numero di pazienti s’attesta tra venti e trenta"

Gratarola: "Quello lanciato dal ministero e dall’Istituto superiore di sanità è un avviso di pericolo che deriva dalla proiezione della curva dei contagi in Liguria"

"Quello lanciato dal ministero e dall’Istituto superiore di sanità è un importante avviso di pericolo che abbiamo naturalmente preso in considerazione e che scaturisce dalla proiezione della curva dei contagi in Liguria": sono parole di Angelo Gratarola, coordinatore Diar emergenza-urgenza.

"Ad oggi, - spiega Gratarola - rispetto al mese di marzo-aprile dove i posti letto d’alta intensità hanno raggiunto i limiti della saturazione, assistiamo ad un comportamento epidemico che insiste maggiormente nelle aree a media e bassa complessità; ciò comunque evidenzia la necessità di disporre di un’elevata numero di letti ospedalieri a media complessità e posti letti territoriali al fine di completare la fase clinica dopo la dimissione ospedaliera, terminata la fase acuta".

"La potenzialità regionale delle terapie intensive – conclude Gratarola – è di 250 posti letto attivabili in modo proporzionale all’evoluzione della curva epidemica: attualmente, nonostante un’importante circolazione virale nel territorio ligure ed una discreta numerosità di ricoveri ospedalieri, il numero di pazienti che necessitano di cure intensive s’attesta ormai da settimane tra venti e trenta nonostante due importanti cluster, quello di Spezia in fase di esaurimento e quello particolarmente attivo dell’area metropolitana genovese".

Comunicato stampa

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