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Attualità | 18 agosto 2025, 11:35

Rissa sul bus a Cornigliano, Amorfini (Lega): "Serve rivalutare le aperture di locali nei quartieri già in sofferenza"

Il capogruppo leghista in municipio Medio Ponente dopo gli episodi di domenica 17 agosto: "La rissa è partita dal nuovo circolo di via San Giovanni d’Acri: porterò il caso all'attenzione delle istituzioni, come accadde con il bar Royal. Le persone hanno paura di uscire di casa perché la mattina si danno cinghiate in mezzo alla gente: una situazione invivibile"

Rissa sul bus a Cornigliano, Amorfini (Lega): "Serve rivalutare le aperture di locali nei quartieri già in sofferenza"

È allarme sicurezza a Cornigliano dopo l'ondata di violenza scaturita domenica 17 agosto: nelle prime ore del mattino, intorno alle sei, un gruppo di persone ha spaccato il vetro di un autobus della linea 1. Poche ore più tardi, intorno alle dieci, la tensione è esplosa a bordo di un altro mezzo della stessa linea, all’altezza del ponte di Cornigliano: da una discussione è nata una rissa che ha richiesto l’intervento di diverse pattuglie dei carabinieri.

Secondo Maurizio Amorfini, capogruppo della Lega in municipio Medio Ponente, l’origine degli scontri va ricercata in un nuovo locale della zona: "La rissa che c’è stata sull’1 è scaturita tutto a partire proprio da via San Giovanni d’Acri. Poi c’è stato il fuggi fuggi e la rissa è proseguita sul pullman, ma tutto è iniziato vicino al circolo, aperto circa due mesi fa".

Amorfini collega l’attuale situazione a episodi già vissuti in passato con il bar Royal: "Al Royal era un continuo bollettino di guerra: si picchiavano sempre i soliti frequentatori Latino americani ed io venivo chiamato costantemente dai residenti. La questione finì sul tavolo del prefetto e dopo una serie di risse il questore ne decretò la chiusura. Ora c’è questa nuova apertura in via San Giovanni d’Acri, attiva da un paio di mesi: sembrerebbe lo stesso gestore, ma con un nome diverso. Puntualmente ogni weekend, la mattina, si danno cinghiate e si picchiano in mezzo alla gente. Le persone hanno paura di uscire di casa: una situazione invivibile".

Il consigliere annuncia l’intenzione di sollecitare le istituzioni a un intervento rapido: "Come feci allora, voglio portare la situazione all’attenzione di Prefetto e Questore, perché solo loro hanno il potere di disporre la chiusura. L’amministrazione comunale deve farsi carico del grido di dolore del quartiere: al primo tavolo utile su ordine e sicurezza la questione deve essere affrontata".

Per Amorfini, la vicenda si inserisce in un problema più ampio di gestione del territorio: "Prima di dare l’ok all’apertura di certe attività deve esserci una valutazione su dove vengono collocate, perché altrimenti diventano un problema sociale. Quartieri già in sofferenza come Sampierdarena, Cornigliano e in parte Sestri Ponente non possono diventare terra di nessuno".

Federico Antonopulo

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