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Politica | 17 novembre 2020, 09:50

Uil Fpl: "La valorizzazione di tutte le professioni sanitarie deve passare per i rinnovi contrattuali"

"Le indennità di specificità infermieristica previste a gennaio 2021 sono solo una fuga in avanti del governo"

Uil Fpl: "La valorizzazione di tutte le professioni sanitarie deve passare per i rinnovi contrattuali"

"Non ci stancheremo mai di ribadire, in ogni luogo deputato alla contrattazione, che la valorizzazione di tutte le professioni sanitarie debba passare per i rinnovi contrattuali e non dalle fughe in avanti del governo".

Lo dichiarano in una nota le segreterie Uil Fpl di Genova e Liguria, di La Spezia, del Ponente Ligure.

"Ci riferiamo, ad esempio, alla bozza della legge di bilancio e, nello specifico, all’ articolo 66 che prevede un’indennità di “specificità infermieristica” in vigore a partire dal primo gennaio 2021. Tale indennità per la Uil Fpl ha il sapore dell’ennesima  presa in giro, anche dal punto di vista attuativo, perché le misure e la disciplina delle indennità sono definite in sede di contrattazione collettiva nazionale.

Crediamo fortemente che non si possa diventare attrattivi solamente stanziando fondi per il personale medico o solo per una delle professioni sanitarie italiane, ma valorizzando tutto il personale coinvolto, compresi i dipendenti pubblici che,  a vario titolo, si sono impegnati e si stanno ancora adoperando contro la pandemia. La valorizzazione delle competenze e dell’impegno costante e sempre in crescita, dovrà passare necessariamente da un immediato rinnovo contrattuale. I nostri professionisti della salute  e degli enti locali meritano tutto il rispetto che, ad oggi, è stato solo promesso. Per la Uil Fpl l’unico criterio da utilizzare è l’

'uguaglianza, il resto lo lasciamo a quei sindacati che sanno di vecchio corporativismo.

Attraverso le manifestazioni unitarie a livello nazionale del 13 novembre 2020 abbiamo chiesto: rinnovo contrattuale, assunzioni, sicurezza per tutto il pubblico impiego. Le risorse economiche messe a disposizione dal governo  devono essere sufficienti per tutti i nostri professionisti: davanti al dovere e alle responsabilità, davanti al lavoro e al pericolo di contagio, nessun lavoratore si è mai tirato indietro, anzi, tutti hanno sempre dato di più.

I nostri professionisti, oltre ad essere stanchi per lo sforzo richiesto per garantire e sostenere il servizio sanitario nazionale e la sicurezza del territorio, con l’aiuto dei dipendenti  degli enti locali, sono stufi di essere presi in giro. Chiediamo al governo di passare dalle parole ai fatti  a sostegno di tutte le lavoratrici e i lavoratori che con grande senso di responsabilità si sono sacrificati  anche con la loro stessa vita per il bene comune".

Comunicato Stampa


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