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Sanità | 25 novembre 2020, 16:25

Donazione midollo osseo: anche il Liguria il progetto pilota dell'Admo 'Match at home'

Si tratta di un vero e proprio kit per reclutare da casa i potenziali donatori di midollo osseo, con l’auto prelievo di un campione salivare, che può essere effettuato anche durante l'emergenza da Covid-19

Donazione midollo osseo: anche il Liguria il progetto pilota dell'Admo 'Match at home'

L’attuale situazione pandemica ha mostrato, oggi più che mai, la necessità di avere un numero sempre crescente di nuovi iscritti al registro donatori affinché ogni paziente in attesa di trapianto di midollo osseo possa trovare il proprio donatore compatibile. Dai dati del registro donatori di midollo osseo Ibmdr, da inizio 2020 a settembre 2020, si è riscontrato un calo di potenziali iscritti con punte negative del -60% a causa del Covid-19. I numeri dei malati di tumore, di chi attende un trapianto, sono invece sempre gli stessi: in media circa 2000 pazienti all’anno attendono il loro donatore per avere una speranza di vita; ricordiamo che la compatibilità è di 1 su 100 000. Il 9 novembre 2020, a supporto e sostegno dell’esercito dei donatori e dei centri trapianti è arrivata la nota del Ministero della Salute Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria che parla di necessità primaria di garantire e mantenere nel periodo emergenziale in atto il percorso donazione-trapianto quale terapia salvavita e Livello Essenziale di Assistenza. ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo), insieme ad Ibmdr, ha deciso di mettere in campo una nuova modalità d’iscrizione di nuovi potenziali donatori semplice e sicura: 'Match at Home'. 

Si tratta di un vero e proprio kit per reclutare da casa i potenziali donatori di midollo osseo, con l’auto prelievo di un campione salivare, in piena pandemia da covid. Giovani in salute dai 18 ai 35 anni di età, che in questo modo potranno salvare la vita di chi attende il midollo come ultima speranza. Il potenziale donatore potrà effettuare tutta la procedura d’iscrizione presso la propria abitazione utilizzando la piattaforma di iscrizione associativa ADMO, collegata direttamente ad Ibmdr (Italian Bone Marrow Donor Registry), ricevendo il kit salivare tramite posta, effettuando il prelievo assistito da un sanitario associativo tramite videochiamata e consegnando il campione nel punto raccolta più vicino convenzionato con ADMO. 

Il progetto-pilota sarà per ora attivo in quattro regioni: Friuli Venezia-Giulia, Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna per poi estendersi in tutta Italia. Admo ricorda che per la tipizzazione è necessaria solamente una piccola goccia di sangue o di saliva per ricavare il proprio profilo donatore e aggiungersi al registro donatori Ibmdr. Esistono poi, due diverse modalità di donazione, attraverso le quali è possibile il prelievo delle cellule staminali emopoietiche dal donatore indispensabili per il trapianto. La scelta della modalità dipende dalla disponibilità di ognuno e dalle eventuali indicazioni del trapiantologo;

Per quanto riguarda il prelievo da sangue periferico questo è il metodo più scelto dai donatori (8 donazioni su 10 prevedono questa modalità). Nei 5 giorni antecedenti la donazione, viene somministrato un farmaco che promuove la crescita delle cellule staminali emopoietiche nel midollo osseo e il loro passaggio nel sangue circolante. Tale tipologia di donazione, indicata come aferesi, utilizza dei macchinari noti come 'separatori cellulari' il sangue prelevato da un braccio attraversa un circuito sterile e viene veicolato in una centrifuga. Le cellule staminali emopoietiche (CSE), componente cellulare utile al trapianto, vengono isolate e raccolte in una sacca, mentre il resto viene reinfuso nel braccio opposto.

Invece per il prelievo da cresta iliaca del midollo osseo (non midollo spinale) esso consiste nel prelievo direttamente dalla sede naturale del midollo osseo, ovvero le ossa del bacino. Il donatore, affinché non senta alcun dolore durante l’intervento, viene sottoposto ad un’anestesia generale o epidurale. L’intervento ha una durata di circa 45 minuti e, dopo il prelievo, il donatore è tenuto normalmente sotto osservazione per le successive 24/48 ore prima di essere dimesso e gli si consiglia comunque un periodo di riposo precauzionale di 4-5 giorni. Dopo il prelievo, il midollo osseo prelevato si ricostituisce spontaneamente entro 7-10 giorni. Il donatore potrebbe avvertire solo una lieve dolenzia nella zona del prelievo, destinata a scomparire entro pochi giorni.

“Nonostante tutti gli imprevisti determinati dalla pandemia in atto che ci hanno costretto, nostro malgrado, di sospendere le maggiori iniziative di sensibilizzazione in outdoor in ambito nazionale nel corso dell’anno 2020, afferma la presidente Admo Rita Malavolta, soggiace nel substrato della nostra Associazione la voglia di continuare con sempre più forza ed entusiasmo, l’ottimismo che ci fa sperare in tempi migliori, il desiderio di ritrovarci e di tenere vivo il nostro Paese cogliendo la sfida di affrontare i momenti bui con la luce di nuovi progetti, come Match at Home, volti ad incentivare le iscrizioni di potenziali donatori al fine di fare fronte alle numerose richieste di trapianto, a favore di pazienti oncoematologici e non, che non sono andate e non andranno in lockdown” .

Redazione

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