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Politica | 27 novembre 2020, 18:08

La mozione a Palazzo Tursi: “Ristori e agevolazioni anche per le società sportive”

Il documento è presentato dal consigliere della Lega Davide Rossi e verrà discusso martedì prossimo in sala rossa: si chiedono interventi sia al governo nazionale che agli enti locali

La mozione a Palazzo Tursi: “Ristori e agevolazioni anche per le società sportive”

Hanno sopportato molto spesso in silenzio, senza manifestazioni plateali, senza proteste, senza scendere in piazza: semplicemente si sono attenute alle regole, lo avevano fatto anche prima per la verità e lo hanno sempre fatto, in larghissima parte, in questi mesi d’emergenza sanitaria; ma le società sportive, specie quelle che gestiscono impianti al chiuso come piscine e palestre, sono state tra quelle a pagare il tributo più alto in termini d’interruzione di attività e conseguenti mancati introiti. È giusto ristorare anche loro? È giusto dare un po’ d’ossigeno a queste realtà che spesso sono vere e proprie aziende in termini di posti di lavoro e dal punto di vista economico e finanziario oltreché insostituibili punti di riferimento per i bambini, per gli adulti e per le persone anziane?

È giustissimo, doveroso e sacrosanto, ed è altrettanto giusto porre l’attenzione sul tema: come ha fatto a Palazzo Tursi il consigliere comunale della Lega Davide Rossi che ha presentato una mozione, la numero 135/2020, avente ad oggetto ‘Misure a sostegno dell’impiantistica sportiva’; il testo sarà discusso e messo in votazione durante la prossima seduta del Consiglio comunale, prevista per martedì 1 dicembre. Nella mozione Rossi ricorda che “il nostro Paese e, di conseguenza, anche la nostra città, stanno vivendo un momento difficile legato all’emergenza Covid che ha portato a tutta una serie di prescrizioni importanti in tutti i settori. Tale situazione non ha risparmiato nessun comparto: culturale, sociale, commerciale, sportivo. La nostra città ha un importante patrimonio di associazioni e società sportive dilettantistiche che svolgono un lavoro molto importante nella gestione degli impianti e nella collaborazione con le famiglie per l’educazione allo sport. Inoltre, molte di queste società e associazioni sportive rappresentano un patrimonio importante nei nostri quartieri e nella nostra città non solo da un punto di vista sportivo, ma anche sociale e familiare, fatto di rapporti ed impegno”. Secondo Rossi “molte di queste società e associazioni, anche in periodi normali, hanno diverse problematiche nel far quadrare i conti, ma nonostante questo la qualità nella gestione non è mai venuta meno. Eppure, questa emergenza del Covid-19 non ha certamente escluso queste società ma, anzi, le ha messe maggiormente in difficoltà”.

Per questi motivi il consigliere comunale della Lega chiede al sindaco di Genova Marco Bucci e alla Giunta comunale di attivarsi nei confronti del governo nazionale per chiedere tutta una serie di misure; la mozione le elenca: “Estendere il periodo della riduzione degli affitti degli impianti sportivi fino al termine dell’emergenza sanitaria. Coprire totalmente i costi di affitto che i gestori hanno già sostenuto e continuano a sostenere nel periodo emergenziale. Azzerare l’Imu sugli immobili adibiti ad impianti sportivi. Estendere l’ecobonus, previsto per gli interventi edilizi con miglioramenti termici o antisismici, anche per gli interventi migliorativi sulle strutture sportive, e non solo parte di esse (spogliatoi). Sospendere fino a fine emergenza sanitaria tutte le imposte e tariffe, adempimenti fiscali e previdenziali e i versamenti alle agenzie di riscossione. Prevedere, per il periodo emergenziale, una moratoria per le società sportive sui mutui/leasing fino a emergenza superata”.

Non solo. Ci sono anche misure che si richiedono all’ente locale più prossimo, ovvero il Comune di Genova: “Prevedere agevolazioni tariffarie significative per le società di gestione di impianti sportivi, in merito ai servizi locali primari: servizio idrico, servizio elettrico, fornitura di gas, ritiro rifiuti. Promuovere, d’intesa con gli enti locali, l’estensione del periodo di proroga delle concessioni per le società e associazioni sportive dilettantistiche da 3 a 7 anni, a partire dalla data ufficiale di fine emergenza sanitaria. Estendere e ricalcolare i ristori includendo gli incassi istituzionali di associazioni sportive dilettantistiche e società sportive dilettantistiche. Prevedere una forma di ‘ristoro’ anche per quelle realtà che, neocostituite nel 2019 e nei primi mesi del 2020, avendo sostenuto investimenti e costi di avviamento, non rientrano nelle modalità di calcolo dei fondi previsti. Prevedere, per la ripresa del settore, dei ‘bonus Wellness’, quale forma di incentivo per gli utenti, al fine di favorire le iscrizioni e stimolare la ripresa del settore”.

Alberto Bruzzone

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