/ Attualità

Attualità | 31 dicembre 2020, 17:00

Voltri, Amt conferma: il capolinea dell'1 non verrà spostato

Il direttore generale dell’azienda, Stefano Pesci, mette la rassicurazione per iscritto, com’era stato richiesto dal Municipio VII Ponente. Intanto, da domani, parte ufficialmente la fusione tra Amt e Atp

Voltri, Amt conferma: il capolinea dell'1 non verrà spostato

Il capolinea del bus 1 rimarrà a Voltri, nella sua attuale collocazione. Arriva quindi la parola fine a tutta una serie di indiscrezioni, e di successive smentite, che erano uscite nelle scorse settimane. E arriva, finalmente, attraverso un documento scritto, com’era stato richiesto a più riprese da parte del Municipio VII Ponente, in particolare dall’assessore Matteo Frulio.

La definitiva rassicurazione si trova all’interno di un documento a firma del direttore generale di Amt, Stefano Pesci. “Si conferma che nella progettazione definitiva lo schema di esercizio dell’Asse di Ponente prevede che il capolinea venga mantenuto a Voltri”.

Nessuno spostamento, quindi, alle Sorgenti Sulfuree di Palmaro, nessuna introduzione di una navetta tra Palmaro e Voltri, niente di tutto questo. La linea 1, la più importante di tutto il Ponente cittadino, rimane invariata.

La risposta di Pesci è riferita a un’interrogazione che, nelle scorse settimane, è stata presentata a Palazzo Tursi da parte del capogruppo di Italia Viva in Sala Rossa, Mauro Avvenente, che chiedeva per l’appunto chiarimenti dopo tutte le anticipazioni uscite circa il piano della mobilità del Comune di Genova, alcune viste appunto come molto penalizzanti nei confronti delle delegazioni di Pra’ e soprattutto di Voltri.

Avvenente parlava nel suo intervento di “deprecabile ipotesi di perpetuare una scelta tanto invisa alla popolazione locale” e auspicava “il trionfo del buon senso, adottando un sincero ripensamento circa un’ipotesi di trasferimento che creerebbe notevoli disagi sia ai cittadini che ai residenti”.

C’è da dire che è stata, probabilmente, proprio la sollevazione popolare a innescare questa doverosa marcia indietro. Lo spostamento del capolinea dell’1 aveva infatti incontrato sin da subito la netta contrarietà da parte della maggioranza al VII Ponente. Dure erano state, ad esempio, le parole del capogruppo del Partito Democratico, Ugo Truffelli: “Lo abbiamo denunciato come Municipio in primavera, quando erano stati pubblicati i documenti del Comune riguardo al nuovo piano di mobilità urbana che prevedeva la sostituzione della linea 1 con un filobus con capolinea alle Sorgenti Sulfuree anziché a Voltri. Ci siamo immediatamente attivati come Municipio per scongiurare questa scellerata ipotesi e far tornare il Comune alla ragione, mantenendo il capolinea della linea di forza del Ponente su Voltri. In Commissione Comunale, l’assessore Matteo Campora ha confermato a voce che quell’idea sarebbe stata abbandonata e che manterrebbero il capolinea su Voltri. Bene le parole dell’assessore. Ora come Municipio vogliamo e pretendiamo anche parole scritte (‘carta canta’) che confermino questa scelta”. La carta è arrivata e contribuirà, si spera, a spegnere una volta per tutte gli ultimi dubbi.

Intanto, proprio da domani, 1° gennaio 2021, diventerà operativo il progetto di integrazione dei servizi di trasporto pubblico urbano e metropolitano in un’unica società, un bacino ampio che coinvolge il Comune di Genova e tutti i comuni della Città Metropolitana. Tutto il personale e i mezzi di Atp, l’Azienda dei Trasporti Provinciali, passeranno quindi all’interno e sotto la competenza di Amt. “L’integrazione in un’unica società del servizio urbano ed extraurbano, fortemente voluta dall’amministrazione - spiega una nota di Palazzo Tursi - rappresenta un’opportunità strategica per migliorare il servizio ai clienti e per la costruzione di una società più moderna e più forte”.

Il percorso era stato avviato nel 2017. In una prima fase verrà costituita la direzione movimento provinciale con tutto il personale di provenienza Atp, mentre, nelle settimane successive, si procederà progressivamente all’integrazione di alcuni processi operativi e allo sviluppo di strategie unitarie su tutti i fronti. La ‘nuova’ Amt avrà un organico di 2.727 persone e potrà disporre di 907 mezzi.

“L’integrazione tra Amt e Atp è un progetto sul quale abbiamo lavorato duro superando tante difficoltà - commenta Marco Bucci, Sindaco di Genova e della Città Metropolitana - Raggiungiamo un risultato fondamentale per il miglioramento del servizio di trasporto pubblico nell’intera rete della Città Metropolitana di Genova, salvaguardiamo posti di lavoro e andiamo a creare una società di servizi più solida. Con il 2021 si apre una pagina nuova per il trasporto pubblico nell’intera provincia di Genova”.

Per Marco Beltrami, amministratore unico di Amt, “il 1° gennaio non è il punto di arrivo ma l’inizio di un percorso. Abbiamo le idee chiare, sappiamo dove vogliamo arrivare. Dobbiamo ora far sì che l’integrazione generi valore e benefici per tutti gli abitanti della Città Metropolitana. Nei prossimi mesi, dovremo lavorare molto su strategie e operatività per dare concretezza a questo progetto di grandissime potenzialità. Ringrazio il Sindaco e gli enti territoriali per la loro capacità di visione e la spinta costante alla realizzazione di questo progetto”.

Operativamente, all’avvio del servizio, per i cittadini dell’area metropolitana serviti dal trasporto pubblico provinciale non ci saranno cambiamenti: i percorsi e gli orari resteranno invariati, così come le tariffe.

Alberto Bruzzone

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium