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Cronaca | 04 febbraio 2021, 17:20

L’Abbazia di San Fruttuoso riapre da oggi in massima sicurezza e nel rispetto di tutte le norme sanitarie

Fai: "Nella viva speranza che venga seriamente presa al più presto in considerazione la logica estensione dell'apertura anche nei giorni festivi"

Foto di Marco Ligabue

Foto di Marco Ligabue

Il Fai (Fondo ambiente italiano) annuncia che a partire dal 4 febbraio l’Abbazia di San Fruttuoso a Camogli riaprirà il martedì e giovedì dalle 10 alle 15.45 in massima sicurezza e nel rispetto di tutte le norme sanitarie, la prenotazione è consigliata e si può effettuare su www.abbaziadisanfruttuoso.it oppure via telefono o via mail; per informazioni c’è il sito www.ibenidelfai.it.

“Come previsto da una disposizione poco comprensibile se non inopportuna – fa sapere il Fai in una nota – le aperture avverranno nei soli giorni feriali, così mortificando sia il servizio civico che un museo deve svolgere, sia il ritorno economico che gli incassi da biglietteria e le vendite al bookshop consentono soprattutto nei giorni festivi. Il lavoro all’interno dei beni e dei giardini del Fai, pur chiusi per l’emergenza sanitaria, non s’è fermato in questi mesi e i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuati consentono ora di riaprire immediatamente in perfetta efficienza: una decisione che se da una parte ha sicuramente un elevato valore simbolico, dall’altra impone uno sforzo economico a cui rischia di non corrispondere un’effettiva sostenibilità se l’apertura non verrà estesa anche ai giorni festivi”.

“Se da un lato può essere comprensibile – prosegue la nota – riattivare per gradi la vita culturale del Paese, è bene considerare che gli sforzi che siamo chiamati a compiere rischiano d’essere troppo onerosi; la riapertura nei soli giorni feriali è un ostacolo fortemente penalizzante: le visite del fine settimana infatti rappresentano ben oltre la metà degli ingressi totali, l’apertura in tali giorni, nei limiti della lotta alla pandemia, è per la sopravvivenza stessa dei musei una necessità assoluta”.

“Nella sempre più radicata consapevolezza – conclude la nota – di dover incidere sempre meno sul riscaldamento globale anche con misure apparentemente insignificanti ma comunque dimostrative e dunque educative, i beni del Fai dal quest’anno saranno, in linea di massima e laddove le condizioni meteo lo consentano, visitati con la sola luce naturale e con temperature ragionate ma in ribasso rispetto ad un tempo; nella viva speranza che venga seriamente presa al più presto in considerazione la logica estensione dell'apertura anche nei giorni festivi, il Fai attende cittadini e visitatori a braccia aperte”.

Comunicato stampa

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