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Attualità | 24 febbraio 2021, 17:48

Calano i ricorsi al Tar ligure nel 2020, il presidente Caruso: "La pandemia deprime l'economia e vengono meno anche i contenziosi"

Davanti alla Corte ligure tante questioni legate alle concessioni demaniali marittime, e ben 15 ricorsi sulla nomina di professori universitari. Caruso: "Dati così sono la spia di qualche disfunzione". Genova, Savona e La Spezia i Comuni più "litigiosi", a seguire Sanremo

Calano i ricorsi al Tar ligure nel 2020, il presidente Caruso: "La pandemia deprime l'economia e vengono meno anche i contenziosi"

Le usuali cerimonie di inaugurazione dell’anno giudiziario presso i Tribunali Amministrativi Regionali sono state soppresse a causa della pandemia di Coronavirus in atto, e la Liguria non ha fatto eccezione.

Il rendiconto ai cittadini dell’attività svolta dal TAR Liguria nel 2020 è stata quindi affidata a una conferenza stampa telematica, condotta dal presidente, Giuseppe Caruso.

Si evidenzia nel 2020 un calo dei ricorsi alla Corte, diretto riflesso delle diminuite attività economiche su tutto il territorio regionale, quantificabile in un valore medio del 15% circa. Genova la provincia da cui arrivano la maggior parte dei contenziosi, seguita da Savona, La Spezia e infine Imperia. Analogamente la classifica dei Comuni più "litigiosi" per questioni di natura amministrativa vede in testa il capoluogo di Regione, seguito da Savona, La Spezia e Saremo. Il tempo medio per una sentenza del Tar Ligure si attesta in un anno e dieci mesi: "Un tempo migliorabile - ha chiosato il presidente Caruso -, ma certamente accettabile specialmente se paragonato con i dati che arrivano dalla giurisdizione civile, penale o tributaria".

Un dato curioso. e in un certo senso preoccupante, è quello della crescita sensibile dei contenziosi legati a concorsi per la nomina di professori universitari, quest'anno pari a 15. Questa fattispecie di ricorso alla corte è passata in soli tre anni da un solo caso del 2018 ai 6 del 2019, fino all'esplosione dell'ultimo anno. "Si tratta di una situazione evidentemente legata a una maggiore conflittualità interna legata alla categoria - ha spiegato il presidente Caruso -. Un dato del genere è la spia che qualche cosa nella macchina non funziona a dovere".

"Grazie al processo amministrativo telematico, la giustizia amministrativa ha funzionato in modo sostanzialmente regolare anche nelle circostanze eccezionali determinate dalla pandemia - ha spiegato il presidente Caruso -. In particolare, il TAR Liguria, a fronte del calo di ricorsi - 769, contro 885 nel 2019-, conseguente al reiterato blocco di ogni attività economica a causa del Covid, ha definito un numero di controversie superiore, seppur di poco, rispetto all’anno precedente. L’analisi del contenuto delle liti evidenzia, in primo luogo, la criticità nella delimitazione delle competenze tra le istituzioni centrali e locali nella gestione dell’emergenza. Difficoltà interpretative sono poste dall’applicazione della disciplina “acceleratoria” emanata per favorire la ripresa economica post – pandemia, anche con riguardo alla compatibilità con le direttive europee sulla concorrenza".

Emerge, poi, un diffuso contenzioso in materia di concessioni demaniali marittime, riconducibile in gran parte al mancato allineamento della normativa nazionale a quella europea. Da segnalare infine, come, in un conteso di generalizzata riduzione dei ricorsi, siano invece in aumento quelli in materia ambientale e quelli concernenti la nomina di professori universitari.

Complessivamente il Tribunale ha deciso nel 2020 un numero di controversie (1.141) del 48% superiore a quello delle controversie iniziate nell’anno medesimo (769). Nel predetto numero di 1.141 sono, tuttavia, ricomprese anche le controversie che si sono concluse con decreti di estinzione per intervenuta perenzione (277). Limitandosi alle decisioni delle cause “vive”, si perviene comunque ad un numero di sentenze (827) significativamente superiore (+ 10%) a quello (769) dei ricorsi presentati nell’anno. Rilevante anche il fatto che dei 769 ricorsi del 2020, ben 333 (il 43%) sono stati definiti nel corso dello stesso anno. I ricorsi pendenti si sono ridotti a 2.131 (- 382, cioè il 15 %, rispetto ai 2.513 del 2019), sicché a fronte di un numero di decisioni nell’anno 2020 pari a 1.141, il tempo medio statistico di definizione delle controversie innanzi al T.AR. Liguria si attesta ormai su circa un anno e dieci mesi, cioè ben al di sotto del triennio ritenuto congruo, anche a livello europeo, per la definizione delle cause in primo grado. 

Redazione

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