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Attualità | 15 aprile 2021, 16:54

Cani lasciati liberi: una difficile questione di convivenza tra normative e sicurezza

La Lipu denuncia alcuni episodi alla foce del Bisagno di uccellini migratori aggrediti, ma sono numerose le situazioni critiche anche nei parchi della città

Cani lasciati liberi: una difficile questione di convivenza tra normative e sicurezza

Un piovanello muore alla foce del Bisagno, a segnalare il fatto è stata la Lipu (Lega italiana protezione uccelli) sezione Tigullio: “Alla foce del Bisagno a Genova - si legge sulla pagina facebook dell’associazione - ma accade su tutte le nostre coste, dalle spiagge alle foci e nei greti dei fiumi, che tra i tanti uccelli migratori che si fermano a riposare qualcuno sia davvero allo stremo delle forze come questo piovanello maggiore col piumaggio rovinato e l’aspetto davvero provato”.

Il piovanello è stato immortalato a terra (Cosso) nei suoi ultimi minuti: “Ecco che una sosta è di vitale importanza per lui - il commento alla foto della Lipu - un luogo tranquillo dove riposarsi e alimentarsi per rimettersi in forze e proseguire il viaggio, ma se lungo le spiagge e alle foci dei fiumi facciamo scorrazzare liberi i nostri cani ecco che questo migratore va incontro a morte quasi certa: perché predato dal cane o perché brucia le ultime sue energie in un ultimo volo ‘di fuga’... l’ultimo, appunto. Per poi andare a morire poco più in là”.

Questo è accaduto sul territorio del Municipio VIII Medio Levante ma succede ovunque a Genova, ne sa qualcosa Gian Lorenzo Termanini, responsabile del Nucleo guardie zoofile ambientali che da anni affronta il problema dei cani liberi: “Seguono il loro istinto e abbiamo assistito più di una volta all’uccisione di fauna selvatica come le anatre a Nervi, il proprietario è stato denunciato per aver lasciato libero il proprio cane, però l’anatra è deceduta”. Sempre a Nervi (Municipio IX Levante) nel parco una signora era riuscita in extremis grazie ad una bomboletta al peperoncino a salvare il proprio cagnolino da uno molto più grosso e, nello stesso parco, una ragazza che faceva jogging è stata morsicata all’improvviso. A Villa Gentile ci sono stati episodi d’aggressione da parte di cani liberi di grossa taglia nei confronti dei più piccini, come uno che ha dovuto ricevere quaranta punti di sutura a causa di un morso; in via Felice Cavallotti ad Albaro un cane che correva senza guinzaglio ha provocato un incidente automobilistico rimanendo peraltro ucciso sull’asfalto.

“Chi possiede un cane ne è responsabile - spiega Termanini - è meglio avere un’assicurazione ma soprattutto tenerlo al guinzaglio, come da regolamento comunale: tra l’altro in caso di uccisione di fauna selvatica la Regione può rivalersi nei confronti del proprietario che ha provocato la morte di un animale protetto”. Le multe del resto sono esigue: dai cinquanta euro per il malgoverno fino ai cento se l’episodio capita in un parco, ma alla fine molti preferiscono pagare la sanzione, piuttosto che fare attenzione, senza tralasciare il fatto che a cani liberi corrispondono deiezioni non rimosse dai marciapiedi: sempre un fatto di educazione, sensibilità e tutela delle cose pubbliche che quando viene a mancare spesso sfocia in deprecabili atti di esasperazione, come bocconi avvelenati e spugne con dentro i chiodi, già segnalati in queste zone.

Tanti i commenti di rammarico e sdegno sotto al post della Lipu dove qualcuno, oltre a condannare l’atteggiamento dei proprietari dei cani, segnala anche comportamenti inaspettati da parte de giovani visti prendere a sassate gli animali, sia quelli selvatici che gli altri.

Rosa Cappato

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