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Attualità | 06 maggio 2021, 17:55

Lo sport è formazione a 360 gradi: conferenza sulla sua importanza promossa dal Municipio IX Levante

Nel dibattito promosso da 'Vince Genova' è emerso il grande valore della pratica sportiva la cui privazione improvvisa, soprattutto per i più giovani in quest’anno di lockdown, ha significato un cambiamento in negativo

Lo sport è formazione a 360 gradi: conferenza sulla sua importanza promossa dal Municipio IX Levante

Lo Sport è formazione a 360 gradi. Questo è stato sottolineato nel corso della videoconferenza ‘Vince Genova incontra il mondo dello Sport’ in diretta facebook sulla pagina del gruppo ‘Vince Genova’, promossa dall’assessore del Municipio IX Levante Patrizia Arrighetti insieme al consigliere Carmelo Cassibba. Si è svolta ieri sera alle 20.30 con interventi di Arrighetti, Cassibba e Cristiano Di Pino che hanno dialogato con gli ospiti, rappresentanti delle associazioni sportive del Municipio IX Lavante, genitori, esponenti del gruppo: Valerio Bellia della palestra ‘Area 51’; Andrea Pintabona, psicologo e allenatore delle giovanili alla ‘Sportiva Sturla’; Stefano Toscanini, palestra S.S. Tnt e Daniele Seguiti della società ‘Ledakos 2008’; ma anche Francesca BochiniDaniela Marziano Mariangela Maione.

“Da oltre un anno stiamo soffrendo per il distanziamento sociale - spiega Arrighetti - imposto dalle normative Covid e su base statistica possiamo dedurre quanti e quali siano gli effetti negativi di questi distanziamenti. Lo sport ha un ruolo determinante nella nostra cultura, familiare e sociale, grazie alla sua funzione educativa e rappresenta un momento di formazione, sia dal punto di vista motorio, sia da quello psicologico - emozionale, in qualsiasi fascia di età. Sport equivale a formazione a 360 gradi”.

Nel dibattito è emersa l’importanza della pratica sportiva, la cui privazione improvvisa, soprattutto per i più giovani in questo anno di lockdown ha significato un cambiamento in negativo, con i ragazzi a casa di fronte a un pc che con difficoltà provano a riagganciarsi alla normalità, non riuscendo a disabituarsi a quello schermo al quale si sono affezionati, dimenticando l’attività fisica ed educativa che lo sport con le sue regole offre. “Dalle scuole dovrebbe partire questo messaggio e diventare una vera e propria materia socialmente utile” ha sottolineato Pintabona. Non è mancata, poi, la denuncia di quanto questa pandemia abbia messo in ginocchio i titolari di palestre e società. “Nessun sostegno effettivo per chi dello sport ha fatto una professione e ha ricevuto ristori in base al fatturato, ma i costi sono stati comunque sostenuti”.

E allora ecco l’appello alla politica locale, perché porti nelle sedi istituzionali più elevate questo messaggio, per favorire una ripresa autentica e reale. “Eppure la Liguria è fucina di campioni e ha riunito tante associazioni che non hanno trovato rappresentanti in sedi deputate come il Coni: inascoltati”. Tutti gli sport sono importanti, anche la danza, come ha sottolineato mamma Daniela Marziano, anche consigliere municipale. “Lo sport insegna - chiude Arrighetti, contenta delle riflessioni scaturite durante il dibattito, che ha avuto molto seguito ed è ancora visibile sulla pagina Facebook - Educa e impone regole e va considerato come una vera disciplina, a partire dall’ambito scolastico, non deve essere equiparato a un momento ricreativo”.

Intanto il settore attende il 15 maggio, quando, in zona gialla, saranno consentite le attività delle piscine, anche se solo all’aperto. Il 1° giugno, ecco la riapertura delle palestre e nuovamente possibile la presenza di pubblico agli eventi e alle competizioni di livello agonistico, sebbene con posti a sedere pre-assegnati e assicurando il distanziamento.

Rosa Cappato

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