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Municipio Medio Levante | 17 maggio 2021, 15:10

Progetto 'ciclabili': si chiedono correttivi urgenti, targhe e assicurazione per i mezzi dolci

Le istanze del 'Comitato No alle piste ciclabili a Genova, d’intralcio alla viabilità ordinaria': ad essere più colpito dal fenomeno è il Municipio VIII Medio Levante

Progetto 'ciclabili': si chiedono correttivi urgenti, targhe e assicurazione per i mezzi dolci

Progetto ‘ciclabili’, si chiedono correttivi urgenti, targhe e assicurazione per i mezzi dolci. Il ‘Comitato No alle piste ciclabili a Genova, d’intralcio alla viabilità ordinaria’, dopo l’incontro col sindaco Bucci e l’assessore Campora di mercoledì 28 aprile e la presentazione definitiva del progetto ciclabili di corso Italia, ha raccolto le idee su quello che potrebbe diventare lo scopo del gruppo.

Ad essere più colpito dal fenomeno è il Municipio VIII Medio Levante. “Il problema ciclabili ha avuto una bella svolta: non ci assumiamo la totalità dei meriti, ma è indubbio che la nostra azione critica, sempre dialogante e costruttiva, abbia contribuito a portare a un miglioramento netto della situazione di un progetto (inizialmente sbagliato) che sarebbe comunque stato portato avanti - scrivono su Fb i membri del comitato - Grazie a tutto questo, la viabilità ordinaria (che abbiamo difeso) ritroverà il 70% di corso Italia, i mezzi dolci non saranno più a contatto in quella zona coi mezzi tradizionali, ed è stato introdotto l’obbligo del casco per gli stessi; ci sarà una riqualificazione urbana a spese della comunità europea e, non meno importante, la viabilità ordinaria di viale Brigate Partigiane ritroverà le due corsie perdute, trasformandosi da ciclabili in semplici Bike Lane”.

Restano due grossi problemi: “Prima di tutto la fase di transizione tra l’attuale situazione di corso Italia e le sue criticità, e quella definitiva che verrà ‘consegnata’ alla città non prima della primavera-estate del 2022. Non potendoci permettere quasi un anno di forti disagi del traffico, abbiamo chiesto dei correttivi urgenti o provvisori: l’immediata trasformazione in Bike Lane, come da progetto definitivo in viale Brigate, e richiesta di soppressione delle piste nelle ore di punta in corso Italia, che eliminino o almeno riducano i problemi. Il Comitato insisterà anche nel chiedere che tutti i mezzi dolci debbano essere targati, obbligati ad assicurazione e rispetto del Codice della Strada, auspicando lo stesso rigore che viene applicato ai conducenti dei mezzi tradizionali: “Inoltre abbiamo chiesto che venga fissata una misura minima per le dimensioni degli pneumatici in modo da escludere per motivi di sicurezza dalla circolazione stradale, tutti i mezzi al di sotto della misura stessa (in primis i monopattini)”.

Oggi il Comitato conta su un proprio consolidamento e incremento, rimanendo trasversale e punto di riferimento per le istituzioni in rappresentanza della viabilità ordinaria tradizionale, dei suoi utenti, e di chi voglia trovare un compromesso tra efficienza degli spostamenti, mezzi utilizzati, viabilità privata e una salvaguardia dell’ambiente orientata verso una riduzione sempre più grande delle emissioni in atmosfera. Un primo passo è stato fatto: “Già all’incontro con le istituzioni abbiamo portato la nostra idea di ‘Green’; abbiamo fatto delle proposte per migliorare la viabilità della città”, che vanno anche oltre il Municipio Medio Levante. Ad esempio il trasporto su fune dalle colline (progetto Penco del 1995, ripreso dal Comune) oppure, su tutte, l’interramento dell’attuale linea ferroviaria Voltri-Nervi.

Rosa Cappato

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