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Attualità | 19 maggio 2021, 11:10

Discoteche, ancora un semaforo rosso: pressing per la riapertura

Il presidente del Silb Ettore Bocciardo in contatto con la Regione Liguria, attesa per un evento 'lancio' in un locale all’aperto in provincia: "Le sale da ballo sono off limits da quindici mesi"

Discoteche, ancora un semaforo rosso: pressing per la riapertura

“La nostra è l’unica categoria senza una data di riapertura”. Così si esprime Ettore Bocciardo, il presidente Silb (associazione delle imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo), anche dirigente nazionale della stessa associazione e uno dei titolari del noto Cézanne in via Cecchi, nel Municipio VIII Medio Levante, alla notizia delle nuove ‘riaperture’.

Tutto cambia dal 22 maggio, con la riapertura di esercizi commerciali in mercati e centri commerciali, gallerie e parchi nelle giornate festive e prefestive. Riaperti anche i centri culturali, sociali e ricreativi dal 1° luglio. In zona gialla, come la Liguria, da oggi, in concomitanza con l’entrata in vigore del decreto legge approvato dal Cdm il 17 maggio, anche il coprifuoco è ridotto di un’ora e passa dalle 22 alle 23. A partire dal 7 giugno passerà alle 24: l’abolizione dal 21 giugno. Anche il wedding riparte.

Il decreto stabilisce che restano sospese le attività in sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso. Questa è a tutti gli effetti la categoria penalizzata, in forma esclusiva. “A noi non è stata comunicata alcuna data: chiusi e basta”. Da tempo il presidente si sta occupando anche a livello nazionale di un protocollo che sta presentando in questi giorni al Cts, che piace all’infettivologo Matteo Bassetti, ma anche a Pier Luigi Lopalco, un nuovo sistema basato sul Green pass, ovviamente avendo effettuato un vaccino o un tampone negativo nelle 36 ore precedenti l’ingresso nel locale.

C’è vicinanza, tuttavia, da parte della Regione: “Col presidente Toti stiamo chiedendo il nulla osta per un evento in provincia di Genova, da effettuarsi nella prima settimana di giugno probabilmente, che ha già incontrato il parere favorevole di Bassetti e del presidente. Bisogna trovare una soluzione perché le discoteche al chiuso sono off limits da 15 mesi, tranne quei 40 giorni dell’estate scorsa”.

Per quanto riguarda l’applicazione, ora si punta ad andare oltre la certificazione Covid free. Funzionerebbe come ‘Mitiga’, utilizzata oggi al Mapei Stadium di Reggio Emilia, dove si disputa la finale di Coppa Italia tra Atalanta e Juventus: 4.300 tifosi allo stadio, il 20% del totale come previsto dal Comitato tecnico scientifico. Per garantire il rispetto della normativa, la Lega di Serie A si avvale di questa App gratuita, che va scaricata, poi ci si registra e conferma l'auto-dichiarazione del proprio stato dalle 21 del 17 maggio, oltre l’aver effettuato un tampone 48 ore prima della partita in uno dei centri convenzionati ‘Mitiga’. Per accedere, poi, resta l’uso della mascherina.

“Siamo ancora molto preoccupati - chiude Bocciardo - perché comunque anche questo sistema di passaporto sanitario è penalizzante, sebbene in linea con la fase epidemiologica in corso. Attendiamo che migliori e finalmente si possa tornare alla normalità”. Il tutto a fronte di ristori a dir poco ridicoli, rispetto al fatturato. La situazione è drammatica, ma si auspica di ripartire almeno dai locali all’aperto e continuando a rispettare le norme di sicurezza, tranne il metro di distanza, se in possesso dei requisiti dimostrabili tramite l’App.

Rosa Cappato

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