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Politica | 24 maggio 2021, 17:47

Arriva la mozione di sfiducia per Francesco Vesco, presidente del Municipio VIII Medio Levante

L'intera minoranza politica all'interno del Consiglio di Municipio ritiene l'operato della Giunta Municipale lacunoso, e l'unica via ritenuta praticabile è quella della mozione di sfiducia indirizzata a Vesco

Arriva la mozione di sfiducia per Francesco Vesco, presidente del Municipio VIII Medio Levante

"A quasi quattro anni dall'insediamento del nuovo Consiglio Municipale e con la nomina di Francesco Vesco, la gestione dell'istituzione municipale ma anche la visione politica del territorio è sempre stata balbettante, confusa, opaca", si legge in apertura di una nota stampa diffusa dal Partito Democratico.

"Con recenti mancanze, che hanno mortificato tutta l'istituzione del Consiglio Municipale, l'intera minoranza politica all'interno del Consiglio di Municipio ritiene non sia più possibile restare spettatori ma dare il segnale politico più forte con la presentazione della mozione di sfiducia verso Francesco Vesco. In questi quattro anni, e la pandemia non è una scusa, non vi è stata progettazione - dice Alessandro Morgante, precedente presidente del Municipio e capo gruppo del Partito Democratico - Nessuna visione del territorio. Interventi che dovevano costituire vantaggi per la popolazione e risparmi economici sono fermi da anni e nulla lascia pensare a uno sblocco”.

“Interventi strategici su luoghi delicati come Boccadasse e Corso Italia sono stati gestiti senza dialogo e confronto. Il verde abbandonato senza programmazione o visione”, rimarca Bianca Vergati, di Chiamami Genova e voce dell'ambientalismo genovese da anni.

“Anche nel ruolo di presidente di Consiglio, una stortura, il doppio incarico di presidente di Consiglio e di Giunta che la nuova riforma non pare voglia modificare, Francesco Vesco ha dato segnali di scarsa preparazione, con istanze presentate dalla minoranza e mai presentate in discussione i consiglio”, sottolinea Edoardo Marangoni, rappresentante della lista civica Noi con Morgante.

Sulla stessa linea Enrico Frigerio, esponente del Partito Democratico, che ricorda “come molte mozioni approvate in consiglio siano rimaste lettera morta”.

Marina Daccà, esponente del Movimento 5 Stelle e del quartiere di San Martino lamenta “il totale disinteresse del municipio per questo quartiere, con tanti problemi ma nessun intervento significativo”. Il capo gruppo dei 5 Stelle, Alessandro Pierandrei, rincara la dose ricordando come “sul territorio municipale la viabilità, una delega che Francesco Vesco ha voluto mantere a sé, è stata priva di governo, attenzione, dialogo col territorio, interesse”.

Per Elena Putti, esponente PD e segretario del circolo di Albaro “la scarsa attenzione ai valori laici e repubblicani derivanti dalla Resistenza, dimostrata dal Presidente di Municipio è stato motivo di imbarazzo per se e per il territorio che rappresenta”.

Leonardo Cassinese, di A Sinistra, non può che rilevare come “la sensibilità politica di Francesco Vesco, legata anche a percorsi di correttezza democratica che dovrebbero essere chiari a chiunque sceglie l'impegno politico, si è evidenziata nella sua evidene scarsità”.

“Opacità nell'azione amministrativa, gravi episodi di assenza di terzietà, mancato rispetto del ruolo della minoranza, sono caratteristiche che rendono Francesco Vesco inadatto al ruolo ricoperto” insiste Gian Carlo Moreschi, appartenente del Gruppo Misto ma espressione di Italia Viva.

Redazione

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