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Attualità | 17 giugno 2021, 14:51

Da elettricità a biometano: l’evoluzione dell’impianto Asja di Genova

Il presidente di Amiu Pongiglione: “Prosegue il percorso di recupero del sito di Monte Scarpino, che oggi chiamiamo a ragion veduta ‘Polo Impiantistico’ e non semplicemente discarica"

Da elettricità a biometano: l’evoluzione dell’impianto Asja di Genova

È stato inaugurato oggi, alla presenza del Vice Sindaco di Genova Massimo Nicolò e dell’Assessore all’Ambiente di Genova Matteo Campora, il primo – e al momento ancora l'unico – impianto di produzione di biometano da gas da discarica su scala industriale in Italia, all'interno del polo impiantistico della Discarica di Monte Scarpino a Genova.

Asja ha curato la riconversione del preesistente impianto di produzione di energia elettrica in uno più avanzato di produzione di biometano, dando così nuova identità all’insediamento in ottica di economia circolare e continuando a garantire il presidio ambientale nella discarica di Monte Scarpino.

L’impianto costruito e gestito da Asja, su concessione di AMIU Genova, è entrato in esercizio a fine 2020 e da allora ha già immesso oltre 2.000.000 m3 di biometano nella rete di trasporto Snam: a regime l’impianto produrrà 5.500.000 m3 di biometano l’anno, utili a soddisfare il fabbisogno di quasi 3.700 famiglie, con un risparmio pari a 4.510 tonnellate di petrolio.

L’impianto è dotato di un sistema per la captazione e il trattamento degli off-gas e di un programma di controllo e monitoraggio costante del processo.

Inoltre, nel sistema è stata mantenuta anche una componente di produzione di energia elettrica che è utilizzata a servizio dell’impianto di produzione di biometano.

 “L’evoluzione dell’impianto Asja presso la discarica di Scarpino - ha affermato l’assessore all’Ambiente del Comune di Genova, Matteo Campora - rappresenta un importante passo avanti verso un futuro basato sull’economia circolare. Con questo nuovo impianto il sito di Scarpino, dove peraltro è in costruzione l’impianto di trattamento rifiuti, è la prova del percorso intrapreso dal Comune di Genova ed Amiu verso una gestione del ciclo dei rifiuti che guarda sempre di più alla sostenibilità“.

“Prosegue il percorso di recupero del sito di Monte Scarpino, che oggi chiamiamo a ragion veduta ‘Polo Impiantistico’ e non semplicemente discarica - spiega Pietro Pongiglione, presidente di Amiu Genova -. Le tre storiche problematiche dell’inquinamento dell’acqua, della riduzione del conferimento dei rifiuti in discarica e dell’inquinamento atmosferico trovano nell’impianto di depurazione del percolato con produzione di solfato d’ammonio, nell’impianto TMB – trattamento meccanico biologico in costruzione e nell’impianto Asja di produzione di biometano le soluzioni che il territorio aspettava. Ringrazio i tecnici delle due società che hanno saputo prevedere per tempo la direzione tecnologica dove andare e consentire ad Amiu di dotarsi delle tecnologie necessarie per compiere un balzo in avanti nella chiusura del ciclo dei rifiuti sul territorio”.

 

Asja sta rafforzando la sua presenza nel settore delle energie rinnovabili per contribuire al raggiungimento degli obiettivi globali al 2030 - ha dichiarato il presidente di Asja, Agostino Re Rebaudengo - questo impianto ci consente di produrre biometano come valorizzazione energetica del biogas da discarica, proseguendo una attività in cui Asja è leader da 25 anni. Asja è inoltre presente nel settore del biometano dalla digestione anaerobica dei rifiuti organici, con tre impianti già operativi (in Lazio e Umbria), altri tre in costruzione e diversi altri impianti in fase di sviluppo (Lombardia, Piemonte e Sicilia)”.

Redazione

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