Nelle ultime settimane sono tanti gli investitori principianti entrati nel panico, un approccio da parte dei trader retail che avrebbe accentuato il crollo del mercato criptovalutario. Eppure le monete digitali potrebbero tornare a crescere, come dimostra l’inversione di tendenza delle ultime giornate, con tutti i principali crypto asset che hanno chiuso la settimana con una performance positiva.
Secondo gli esperti di Goldman Sachs, le criptovalute sono una tecnologia destinata a restare, tuttavia la banca d’affari americana prevede un futuro promettente soprattutto per Ethereum. Bitcoin sta scontando una serie di problematiche, come l’impatto ambientale elevato, l’utilizzo non sempre trasparente della moneta digitale da parte di personaggi borderline, oltre a un impiego limitato alle transazioni finanziarie.
Al contrario, Ethereum è una tecnologia al centro della rivoluzione crypto, con la sua rete blockchain indispensabile per il funzionamento delle nuove tecnologie di finanza decentralizzata (DeFi) e degli NFT (Non-Fungible Token). Allo stesso modo bisogna prestare attenzione anche alle criptovalute emergenti, con progetti ad alto potenziale di crescita come Uniswap, Polkadot e Compound.
La caduta delle criptovalute è finita? Ecco cosa dicono gli esperti
Dopo una caduta di oltre il 36% di Bitcoin nel mese di maggio, con prestazioni simili da parte di molte monete digitali, secondo uno studio condotto da Criptovaluta.it le prospettive per il mercato criptovalutario sarebbero tornate positive. Il primo fattore da analizzare è la prestazione dei crypto asset, con tutte le principali criptovalute in crescita nell’ultima settimana e performance elevate da parte di Ethereum (+10%) e Ripple (+11%).
Il secondo aspetto da considerare è la diffusione delle criptovalute e delle tecnologie blockchain, infatti oltre al trading speculativo bisogna tenere conto che si tratta di progetti che offrono servizi e soluzioni. Un esempio lampante è il boom degli NFT, i token non fungibili utilizzati per gli investimenti nella crypto art e il collezionismo 4.0. Lo stesso vale per le applicazioni DeFi, con nuovi servizi che stanno sorgendo come i prestiti crypto peer-to-peer e il crowdfunding di criptovalute.
Inoltre è necessario pensare all’aumento della competitività in ambito criptovalutario, un aspetto che sta rendendo queste tecnologie sempre più accessibili, con soluzioni adatte anche alle piccole aziende e alle persone che hanno una bassa conoscenza di monete digitali e blockchain. Le piattaforme e le app di nuova generazione consentono di semplificare i crypto servizi, rendendoli adatti a qualsiasi impresa o persona, basta avere uno smartphone e un wallet digitale con accesso a internet.
Anche per quanto riguarda il fattore ambientale le criptovalute potrebbero rapidamente diventare green, sfruttando l’enorme liquidità disponibile sul mercato per compiere in poco tempo il passaggio dai combustibili fossili alle fonti energetiche rinnovabili. D’altronde, anche la posizione polemica di Elon Musk, tra i personaggi più critici nei confronti dell’impatto ambientale di Bitcoin, non è stata di abbandono delle tecnologie criptovalutarie, ma di ricerca di soluzioni più ecologiche e sostenibili, dando per scontato, dunque, come questi sistemi rappresentino un realtà non rinnegabile.
Quali sono le sfide per le criptovalute da monitorare con attenzione
Prima di investire nelle criptovalute è indispensabile pianificare una strategia. In questo modo è possibile studiare queste tecnologie, per analizzarne i fattori di rischio e determinare quali potrebbero essere le opportunità di breve e lungo termine. Innanzitutto i crypto token dovranno necessariamente diventare ecologici, altrimenti queste soluzioni saranno insostenibili nel lungo periodo, soprattutto considerando gli ambiziosi obiettivi dei Paesi nella riduzione delle emissioni inquinanti.
Il secondo punto è legato alla diffusione delle criptovalute, un processo che tra alti e bassi sta proseguendo in modo costante, con tantissime aziende e governi che stanno lavorando su progetti criptovalutari, da Apple alla BCE. Un punto critico per il settore è ovviamente lo spettro di future regolamentazioni da parte delle autorità. Delle normative stringenti, infatti, da un lato potrebbero stabilizzare il mercato, dall’altro potrebbero introdurre il problema del controllo e della centralizzazione, un rischio che il mondo crypto vuole evitare.
Ad ogni modo un quadro normativo sembra inevitabile, specialmente dopo l’ingresso delle criptovalute nella finanza convenzionale e l’adozione da parte di imprese multinazionali. Le prospettive di crescita continuano ad essere significative per il settore criptovalutario, in grado di offrire soluzioni innovative in tantissimi ambiti. Tuttavia, per investire in modo responsabile è essenziale creare una strategia accurata, valutando quali sono le migliori opzioni per una corretta gestione del rischio, per sfruttare le potenzialità del comparto crypto senza mettere in pericolo la stabilità delle proprie finanze.














