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Politica | 30 luglio 2021, 16:30

Riaperta la guardia medica a Sestri Levante, Muzio (FI): “Bene, ma occorre dare continuità al servizio”

Sul tema il capogruppo regionale di Forza Italia aveva presentato un’interrogazione il 12 aprile

Riaperta la guardia medica a Sestri Levante, Muzio (FI): “Bene, ma occorre dare continuità al servizio”

“Registro che nel corso del mese di luglio è stato riattivato il polo di Guardia Medica a servizio della Val Petronio, con sede presso l’ospedale di Sestri Levante. Il presidio sarà attivo anche nel mese di agosto limitatamente ai fine settimana. Se da un lato questa è una buona notizia, che va nella direzione da me auspicata e richiesta, anche con un’interrogazione del 19 aprile al presidente Toti nella sua veste di assessore alla sanità, dall’altro lato permane la necessità, anch’essa segnalata nell’Interrogazione, di un rafforzamento generale della presenza della guardia medica nel Tigullio Orientale, che sconta una carenza di organico a cui occorre cercare di porre rimedio, tanto più in questi mesi estivi in cui il carico di lavoro è maggiore e le criticità aumentano in maniera rilevante”: è quanto dichiara il consigliere regionale Claudio Muzio, capogruppo di Forza Italia.

“A quanto mi risulta – spiega Muzio – la riattivazione del presidio di Sestri Levante ha infatti coinciso con la temporanea chiusura di quello di Borzonasca. Quest’ultimo sarà nuovamente operativo nel mese di agosto, ma anch’esso soltanto nei fine settimana, a fronte del servizio precedentemente erogato sette giorni su sette. Ciò ha creato e creerà un problema di sovraccarico per il polo di Rezzoaglio, chiamato a coprire tutta la Val d’Aveto e la Valle Sturla compreso il Comune di Carasco. Nel quadro generale della situazione del Tigullio Orientale, rimane insoluta anche la criticità che concerne il polo di Chiavari, che già interviene su un bacino di utenza di gran lunga superiore agli standard ottimali, ma che si trova a dover ulteriormente allargare il proprio raggio d’azione allorquando non è attivo il presidio della Val Petronio. Tutto ciò ha come conseguenza anche quella di determinare un maggiore afflusso di persone al Pronto Soccorso di Lavagna, con tutto ciò che ne deriva. Vi è infine incertezza su quello che sarà il quadro del servizio di Guardia Medica nel mese di settembre”.

“All’origine di tutti questi problemi - conclude Muzio - vi è principalmente la bassa remunerazione oraria dei medici della continuità assistenziale rispetto alla rilevante responsabilità assunta. Rispondendo il 12 maggio alla mia interrogazione, il presidente Toti aveva affermato che qualche novità positiva al proposito potrebbe arrivare dal rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto medico, ma parliamo di tempi piuttosto lunghi e non è affatto certo che sia quella la soluzione dei problemi. Rinnovo perciò la mia richiesta a tutti i soggetti coinvolti di esperire ogni tentativo possibile per arrivare quanto prima ad una soluzione. Mi appello in particolare al presidente Toti affinché si faccia carico del problema mettendo in campo le iniziative di specifica competenza regionale, reperendo le risorse necessarie al fine di equiparare il compenso dei medici della Guardia a quello dei medici dei Gsat (squadre che fanno tamponi o vaccini). Tutto questo perché la guardia medica è spesso l’unica risposta che i cittadini possono trovare negli orari notturni e che consente di evitare il congestionamento del Pronto Soccorso”.

Comunicato stampa

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