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Politica | 14 settembre 2021, 20:33

Rotonda di Carignano, assessore Cenci: “Procedura urbanistica necessaria alla rigenerazione di un’area, con 10.000 mq di verde. Falso parlare di due nuovi insediamenti commerciali”

"La superficie commerciale alimentare non deriva da una nuova licenza, ma per trasferimento da altra sede di una licenza già esistente"

Rotonda di Carignano, assessore Cenci: “Procedura urbanistica necessaria alla rigenerazione di un’area, con 10.000 mq di verde. Falso parlare di due nuovi insediamenti commerciali”

"L’urgenza di chiudere la procedura urbanistica di aggiornamento al piano urbanistico comunale è dovuta a un ricorso al Tar dell’attuale occupante di una parte dell’area della Rotonda di Carignano, oggetto, da parte di questa amministrazione, di futuro intervento di rigenerazione urbana a oggi di fatto bloccato dalla condizione di morosità dell’inquilino.

Il Tar attesta che non vi sia una evidenza oggettiva di un vero progetto definitivo sull’area e che pertanto lo spostamento richiesto non è giustificato: con l’approvazione dell’aggiornamento al Piano, invece, si apre la possibilità di poter affidare l’area, da dare in concessione, come da bando del patrimonio, libera 'da occupazione di inquilino non pagante' e ai progettisti di consegnare un progetto definitivo in tempi brevi, e quindi poter rilasciare il permesso a costruire, come da indicazioni, elaborate e condivise, con la Soprintendenza. Senza l’aggiornamento al Puc, quindi, non potrebbero partire interventi di riqualificazione di un’area di un quartiere come Carignano attesi da tempo dai cittadini e che con loro elaboreremo una volta sbloccata la progettazione definitiva. La nostra visione di città è ben chiara, al contrario di chi ci ha preceduto e che vorrebbe darci oggi lezioni di urbanistica quando dimostra di non fare neppure lo sforzo di leggere i documenti che arrivano in consiglio comunale". Lo dichiara l’assessore all’Urbanistica Simonetta Cenci.

"Non è vera neppure – puntualizza l’assessore Cenci - la previsione di due nuove strutture di vendita, ma quella alimentare è un trasferimento, entrambe comunque di superficie non maggiore di 1000 mq, in un contesto che viene complessivamente risanato con la realizzazione di verde pubblico per circa 10.000 mq. Ribadisco che la superficie commerciale alimentare non deriva da una nuova licenza, ma per trasferimento da altra sede di una licenza già esistente. L'insieme delle opere previste sia pubbliche che private dovranno essere progettate e realizzate nel rispetto dei rigorosi vincoli paesaggistici esistenti sull'area previa acquisizione del parere favorevole della Soprintendenza. Il tutto anche nel rispetto delle visuali da via Corsica. L'intervento, infatti, non dovrà comportare interferenze ed ostacoli nella percezione paesaggistica verso il mare".

C.S.

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