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Cronaca | 22 settembre 2021, 15:07

Mamma morta durante il parto: le condizioni del piccolo al Gaslini "estremamente delicate"

La 27enne ha dovuto arrendersi alle complicazioni insorte una volta venuto alla luce il piccolo che adesso è in prognosi riservata

Mamma morta durante il parto: le condizioni del piccolo al Gaslini "estremamente delicate"

Un lutto profondo ha scosso tutto il savonese: è quello di Marika Galizia, la giovane neo mamma 27enne che si è dovuta arrendere alle complicazioni insorte durante il parto nella notte scorsa.

Originaria di Ceriale, la ragazza era giunta nella giornata di ieri, 21 settembre, all'ospedale San Paolo di Savona come da programma per il lieto evento, al termine di una gravidanza nella norma, in salute e con tutti gli esami di routine regolari. Stando a quanto riferito pare che però le sue condizioni, insieme a quelle del nascituro, si siano aggravate improvvisamente durante il travaglio, facendo propendere i medici per la soluzione del parto cesareo.

Una volta venuto alla luce il neonato ha immediatamente palesato una gravissima sofferenza da asfissia perinatale (assenza di attività cardiaca e respiratoria alla nascita) ed è stato trasferito d'urgenza grazie allo Sten al Gaslini di Genova, mentre la madre è stata ricoverata in Rianimazione, dove purtroppo ha perso la vita.

Il piccolo si trova ricoverato nel reparto di Patologia Neonatale del nosocomio pediatrico genovese con prognosi riservata e in condizioni estremamente delicate.

Sull'accaduto indaga la Procura, avvertita dall'Asl2 che nel contempo ha avviato un'indagine interna per accertare la dinamica dei fatti alla quale si affiancherà con ogni probabilità il lavoro degli ispettori di Alisa, con il pm Chiara Venturi che ha disposto l'esecuzione dell'autopsia sulla salma della giovane donna, che verrà eseguita venerdì dal medico legale Francesca Frigiolini.

Marika era molto conosciuta, specialmente nell'ambito sportivo della nostra provincia: da 11 anni era infatti iscritta alla sezione arbitrale di calcio di Albenga. E proprio i massimi vertici nazionali dell'AIA, a partire dal presidente Trentalange e dal suo vice Baglioni fino a tutti gli alti rappresentanti degli organi sportivi arbitrali italiani è arrivato il cordoglio per la famiglia.

Redazione

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