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Politica | 22 settembre 2021, 19:08

Riforma del catasto, coro di no dalla Lega: "Stangata su prime e seconde case"

Coro unanime da parte di diversi esponenti della Lega ligure contro l'annunciata riforma del catasto

Riforma del catasto, coro di no dalla Lega: "Stangata su prime e seconde case"

Coro unanime da parte di diversi esponenti della Lega ligure contro l'annunciata riforma del catasto. A schierarsi contro, tra gli altri, il vice presidente della Regione Alessandro Piana, che scrive: "No allo stop della ripartenza economica, no alla penalizzazione delle prime e seconde case con la revisione degli estimi catastali. 

Mi stupisco di questo dietrofront ideologico di Draghi che politicamente cozza col suo concetto di sviluppo economico e da' retta alla sinistra più  estrema, quando in realtà  bisognerebbe continuare a dare sostegni e fiducia ai cittadini italiani in un momento così  delicato. I possessori di case non sono mucche da mungere. Un sacrificio impensabile in questa ripresa, che metterebbe in ginocchio la Liguria, con il blocco dell'economia e di quell' indotto derivante soprattutto dalle seconde case che ha trainato la riscossa di questa estate in termini di arrivi e di presenze favorendo non solo il comparto ricettivo, ma ad esempio l'agroalimentare, la ristorazione e le produzioni di qualità. La Lega presenterà un ordine del giorno sulla semplificazione dell'imposizione per i cittadini, schierandosi contro ogni proposta  che remi contro ai primi segnali di ripartenza. Le località della Liguria, da vivere 365 giorni all' anno, anche grazie alle politiche di destagionalizzazione portate avanti dalla Regione, ne uscirebbero massacrate. Non lo possiamo permettere". 

Fortemente contrario anche l'assessore regionale allo sviluppo economico Andrea Benveduti: "Il tema fiscale è uno degli elementi essenziali per una qualsiasi idea di rilancio economico, specie dopo questo periodo di pandemia. Da sempre invochiamo un alleggerimento, per rendere disponibili risorse per lo sviluppo e la semplificazione di norme e procedure. E invece la sinistra ipotizza una riforma degli estimi catastali, volgarmente detta 'patrimoniale', che finirebbe per pesare sulle spalle delle famiglie italiane, colpendo nuovamente la casa, bersaglio preferito per questo tipo di operazioni da Monti in poi. Come assessore allo Sviluppo economico di Regione Liguria, esprimo la mia totale contrarietà nei confronti di un provvedimento che potrebbe far impennare qualsiasi tipo di tassazione legata a questo elemento essenziale per la vita di tutti. Confido pertanto che il governo, sull'onda delle parole del presidente Draghi di qualche mese fa ("in questa fase i soldi non si prendono, ma si danno"), rispetti gli impegni presi".

Dalla Regione il no arriva anche dal consigliere, anche lui leghista Alessio Piana (presidente della III commissione Attività produttive).

"No alla revisione del Catasto e alla stangata sulle prime e seconde case. Incomprensibile e immotivata l'ipotesi del Governo su questa riforma che arriva in un momento in cui occorre invece pensare a ridurre oneri, tasse, gabelle, favorendo la ripresa e lo sviluppo economico post coronavirus. Preoccupa ancor più il fatto che a Genova, dove peraltro nei confronti di circa 3500 abitazioni classificate A1 era in atto una trattativa per il declassamento, possano esserci pesantissime ricadute sulle abitazioni del Centro storico. Ricadute che rischiano di essere devastanti in un momento in cui i genovesi hanno bisogno di sostegno economico e non di essere vessati da ulteriori imposte. Mi auguro che ci sia un ripensamento e la volontà di avviare un serrato confronto anche coinvolgendo l'associazione nazionale dei Comuni italiani, che ha il quadro della situazione di ogni realtà territoriale”.

Il consigliere regionale Stefano Mai dichiara: “No alla stangata sulle prime e sulle seconde case. Un danno grave per il mercato immobiliare e un colpo mortale alla ripresa economica post-Covid in palese contraddizione con lo spirito del Governo Draghi, visto che il premier in persona aveva spiegato che in questa fase 'i soldi non si prendono ma si danno’. Un deciso no, quindi, all’ipotesi della riforma degli estimi catastali anche dalla Regione Liguria, dove la Lega presenterà a breve un ordine del giorno per sollecitare il Governo ad attuare una riforma del sistema fiscale che vada davvero nella direzione di una sua semplificazione e riduzione d’imposizione nei confronti dei cittadini. La revisione-stangata del catasto è una misura che ricadrebbe sulle spalle dei liguri in un momento in cui, invece, occorre diminuire oneri, tasse, gabelle per favorire la ripresa e lo sviluppo economico della nostra regione, duramente colpita dall’emergenza coronavirus”.

In comune, tra gli esponenti del carroccio, a schierarsi contro la riforma l'assessore al commercio Paola Bordilli: “Sono fortemente contraria a una riforma del Catasto che penalizzerebbe moltissimi contribuenti. Sono tante le famiglie che se venisse effettuata una revisione degli estimi catastali si impoverirebbero. Questo tipo di riforma penalizzerebbe tutti, senza contare che lo stesso mercato immobiliare rischierebbe uno stop visto che le rendite catastali incidono sul costo delle compravendite anche delle prime case e sulla loro tassazione”.

Tra i no segnaliamo anche quelli dei consiglieri Sonia Paglialunga e del vice capogruppo Davide Rossi.

"Contraria ad una riforma del catasto. Per Genova sarebbe un danno incalcolabile, che ricadrebbe sulle finanze dei cittadini genovesi. Oggi più di prima, si sente la necessità di abbassare il carico fiscale di cittadini e imprese e non un innalzamento del peso fiscale", dichiara Paglialunga.

Avverso totalmente questa riforma del catasto che è un danno per Genova, occorre sostenere le famiglie e non vessarle con un'imu mascherata. Si deve puntare sulla detassazione e sulla Flat Tax oggi più che mai”, commenta Rossi.

Respingo con forza l'ipotesi di una riforma del Catasto che non renderebbe giustizia e solidità alle famiglie. Parliamo di ripresa, di crescita, di progetti concreti e non di una scelta negativa, per questo che ci opponiamo. I governatori Leghisti, si impegnano a sollecitare il Governo ad attuare una degna riforma del sistema fiscale, assieme al no della riforma catastale. Semplificare è ciò che chiediamo tutti, solo così si può ottenere un progresso e una ripartenza economica”. Lo dichiara la capogruppo della Lega a Tursi Lorella Fontana.

Redazione

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