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Cronaca | 07 ottobre 2021, 22:35

Morte di Martina Rossi, la Cassazione conferma le condanne per Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni

La sentenza definitiva è arrivata in serata. I due riconosciuti colpevoli di tentata violenza sessuale. Papà Bruno: “Questa è la verità” Morte di Martina Rossi, la Cassazione conferma le condanne per Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni

Morte di Martina Rossi, la Cassazione conferma le condanne per Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni

La quarta sezione della Corte di Cassazione ha confermato le condanne a 3 anni per Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni accusati di tentata violenza sessuale di gruppo (mentre l’accusa di morte conseguente ad altro reato era già caduta in prescrizione) nell'ambito del processo per la morte di Martina Rossi, la ventenne genovese originaria di Imperia, precipitata da un hotel a Palma di Maiorca mentre si trovava in vacanza il 2 agosto del 2011.

Nel pomeriggio il procuratore generale Elisabetta Ceniccola durante la propria requisitoria aveva chiesto alla Corte di rigettare i ricorsi di entrambi gli imputati e confermare le condanne dell'Appello bis di Firenze dell'aprile scorso, quando i due trentenni aretini erano stati condannati a 3 anni di carcere per tentata violenza sessuale di gruppo. 

Papà Bruno Rossi appena uscita la sentenza ha commentato: “Questa è la verità, è stato dato un segnale importante al nostro Paese. Abbiamo passato momenti molto brutti, ringrazio tutti gli imperiesi per quello che hanno fatto" 

La storia di Martina Rossi, i cui genitori Bruno e Franca erano presenti a Roma si trascina da oltre 10 anni. Nel 2011, la magistratura spagnola archiviò la tragica fine di Martina come suicidio. Ma fu grazie alla caparbietà di Franca Murialdo e Bruno Rossi se l’inchiesta fu riaperta in Italia. 

La Procura di Genova avviò le indagini che furono trasferite per competenza a quella di Arezzo. In primo grado, il tribunale di Arezzo condannò i due giovani a 6 anni di reclusione.

Una decisione ribaltata, nel giugno 2020, dalla Corte d’appello di Firenze, che mandò assolti Albertoni e Vanneschi con la formula ‘il fatto non sussiste’. Altro colpo di scena a gennaio: la Corte di cassazione accolse il ricorso della pg di Firenze Luciana Singlitico e annullò la sentenza ordinando un nuovo processo d’appello. Ad aprile 2021, la nuova condanna della Corte d’appello. 

Redazione

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