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Attualità | 12 ottobre 2021, 17:30

Arrivano a Villa Pallavicini dodici nuove camelie (FOTO)

La collezione è proveniente da Verbania, si tratta della specie ‘Camelia sasanqua’ ovvero di camelie che fioriscono in inverno; riprendono anche le attività dedicate alle scuole

Arrivano a Villa Pallavicini dodici nuove camelie (FOTO)

Ripartenza post Covid significa anche un ritorno in grande stile del parco di Villa Pallavicini a Pegli, con tutte le attività al gran completo e anche con qualche interessante novità, all’interno di quel percorso di abbellimento e di arricchimento avviato tempo fa dall’attuale gestione. Villa Pallavicini è uno dei gioielli del ponente genovese insieme a Villa Duchessa di Galliera a Voltri e rappresenta anche un notevole richiamo dal punto di vista turistico.

L’ultima novità è floreale, nel senso che è stata piantata nei giorni scorsi una collezione proveniente da Verbania di ‘Camelia sasanqua’, ovvero di camelie che fioriscono in inverno. I ventisei esemplari in tutto verranno inseriti nel tratto finale del camelieto: in questi giorni sono arrivate le prime dodici piante, mentre le altre arriveranno l’anno prossimo. Così il viale delle camelie sarà fiorito da novembre ad aprile. La direzione del parco, inoltre, informa che chi fosse interessato, potrà ‘adottare’ una camelia. Per informazioni, è possibile scrivere una mail all’indirizzo info@villadurazzopallavicini.it. Nell’ambito delle attività, sono inoltre ripartite le visite guidate per le scuole. Per le elementari, sono previsti due laboratori per scoprire le piante e stare a contatto con la natura: ‘Il mestiere del botanico’ e ‘Sole sì sole no, la fotosintesi’; per elementari, medie e superiori, ecco invece la visita guidata ‘Una favola all’aria aperta’, con cenni di storia, di botanica e di arte.

Da qualche giorno inoltre, dopo i lavori di restauro, è stata riaperta al pubblico la Capanna Svizzera, il taglio del nastro ha avuto luogo in occasione della festa per i 175 anni di Villa Pallavicini. Il completamento del restauro conservativo del lussureggiante parco genovese è stato possibile grazie al sostegno in regime di ‘Art bonus’ di Asef, la società di onoranze e trasporti funebri del comune di Genova. Con un’erogazione di trentamila euro, emessi in due tranche, la società partecipata del Comune è intervenuta in un’area pubblica cittadina riconosciuta culturalmente nel quadro europeo come uno degli esempi eclatanti di giardino all’inglese di taglio romantico.

“Mettere il sigillo su un lavoro di tale rilievo nell’ambito del patrimonio culturale genovese - commenta l’amministratore unico di Asef Maurizio Barabino - conferma il nostro entusiasmo nell’intervenire in progetti di recupero che abbiano un valore pubblico”. Il dirigente amministrativo e gestionale di Asef Franco Rossetti specifica che “l’operazione è stata effettuata attraverso l’utilizzo dell’Art bonus. Asef anche in questo caso ha garantito il recupero di un’opera che potrà essere fruita dal grande pubblico”.

Il parco, realizzato tra il 1840 e la fine degli anni Sessanta del diciannovesimo secolo su commissione del marchese Ignazio Alessandro Pallavicini, nella sua impostazione architettonica e paesaggistica segue le logiche del melodramma e sviluppa un sofisticato racconto esoterico massonico durante un percorso di circa tre chilometri. Il percorso si snoda come nella tragedia greca, con un prologo, un antefatto, tre atti e un esodo finale. La trama del viaggio è lo sviluppo spirituale dell’uomo, attraverso un passaggio nella natura che lo riporterà alla luce dall’oscurità della partenza.

Alberto Bruzzone

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