Un asse strategico tra Atlantico e Mediterraneo che mette al centro porti, imprese, cultura e innovazione. È questo il cuore dell’incontro istituzionale e operativo che si è svolto a Bilbao nell’ambito della piattaforma Regata Culturale-Focus Liguria, progetto ideato da Davide Falteri e Manuela Boni e promosso con il patrocinio di Regione Liguria, in sinergia con Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova.
L’appuntamento si è tenuto al Museo Marítimo Ría de Bilbao e ha visto il collegamento ufficiale con la Sala della Trasparenza di Regione Liguria, sede istituzionale da cui sono intervenute le rappresentanze liguri. Un passaggio formale che ha confermato il carattere pubblico e strategico dell’iniziativa, costruita come piattaforma di cooperazione stabile tra territori che condividono identità portuale, memoria industriale e vocazione internazionale.
"Questa formula della Regata Culturale è vincente", afferma il coordinatore della Regata Culturale e del progetto, Davide Falteri. "Abbiamo portato un documentario girato nel porto di Genova. Al cine festival, questo ha permesso di raccontare la nostra Liguria. Abbiamo presentato anche filmati di promozione del territorio e illustrato il sistema territoriale nel suo complesso".
Ma prima "delle proiezioni abbiamo realizzato tre ore di collegamento tra il Museo del Mare di Bilbao e la Sala della Trasparenza della Regione Liguria. La Regione ha ospitato l’iniziativa nella Sala della Trasparenza; il Comune ha partecipato con un messaggio della sindaca Silvia Salis e con l’intervento in collegamento del segretario generale della Camera di Commercio di Genova Maurizio Caviglia". E ancora, aggiunge Falteri: "Dove c’è blue economy creiamo un’offerta culturale ad hoc: la costruiamo su misura. Abbiamo messo attorno allo stesso tavolo istituzioni, rappresentanti della blue economy, Confindustria Nautica e l’Autorità portuale in una logica di piena sinergia. Sono intervenuti anche soggetti dell’hi-tech, da Liguria Digitale all’IIT, oltre ai rappresentanti del Teatro Carlo Felice, dell’Acquario e di Palazzo Ducale".
Poi il rapporto con la Spagna: "Puntiamo molto sulla Spagna: due anni fa avevamo già organizzato una missione come Comune e sono nate diverse opportunità. È un Paese vicino e con una forte solidità economica. C’è poi il tema dell’agroalimentare: la Spagna rappresenta un canale verso l’America Latina, mentre noi registriamo una forte richiesta asiatica di prodotti e dobbiamo capire come veicolarli al meglio. Dalla Spagna importiamo quattro volte i volumi di prodotti agroalimentari rispetto a quelli che esportiamo: è un dato che non possiamo sottovalutare. Oggi l’agroalimentare è strettamente legato alla cultura, al territorio e all’enogastronomia. Inoltre esiste un mercato asiatico molto ricco che chiede questo tipo di offerta, oltre agli strumenti per produrla: penso, per esempio, al Kazakistan, che sta acquistando macchinari per la produzione vinicola", sottolinea Falteri.
Al centro del confronto una visione integrata della Blue Economy, intesa non solo come economia del mare ma come ecosistema interconnesso tra portualità e shipping, logistica e supply chain, industria e innovazione, agroalimentare premium, turismo e promozione territoriale.
L’incontro, nel dettaglio, ha coinvolto istituzioni, sistema camerale, associazioni di categoria e stakeholder economici in momenti di dialogo orientati alla costruzione di relazioni operative tra imprese e filiere. L’obiettivo dichiarato è la strutturazione progressiva di un corridoio logistico Atlantico–Mediterraneo capace di ridurre i colli di bottiglia amministrativi, favorire interoperabilità dei sistemi e rafforzare la competitività dei due sistemi portuali, quello del Porto di Genova e quello del Porto di Bilbao.
Tra i temi affrontati anche la digitalizzazione come fattore abilitante: trasformazione digitale, integrazione dei dati, soluzioni cloud e innovazione dei processi logistici sono stati indicati come ambiti prioritari per eventuali progettualità congiunte Italia–Spagna.
La giornata si è inserita nel contesto del Bilbao Zine Festival-ZineCittà, festival dedicato al cinema italiano, confermando la cultura come infrastruttura immateriale capace di generare fiducia tra sistemi territoriali.
In questo quadro si colloca anche il progetto cinematografico “Il ritorno di Maciste”, ispirato alla figura di Bartolomeo Pagano, camallo del porto di Genova divenuto icona del cinema muto. Un simbolo che lega memoria operaia e immaginario collettivo, restituendo al porto non solo la dimensione economica ma anche quella narrativa e identitaria.
Il porto, è stato sottolineato durante l’incontro, non è soltanto infrastruttura produttiva, ma luogo in cui fatica, innovazione e scambio si intrecciano con linguaggi e arti, diventando strumento di diplomazia culturale e leva per accordi economici strutturati.
Dal confronto sono emerse alcune direttrici operative: attivazione di tavoli tecnici tematici su logistica, audiovisivo e promozione, digitalizzazione e formazione; individuazione dei referenti per ciascun ambito; redazione di una bozza di Memorandum of Understanding tra i territori coinvolti; calendarizzazione di un incontro operativo nelle prossime settimane.
L’obiettivo è trasformare il dialogo avviato a Bilbao in accordi concreti e monitorabili nel tempo, capaci di generare ricadute reali per il sistema economico ligure e per il tessuto produttivo basco.
La Regata Culturale prosegue così il proprio percorso come strumento di diplomazia territoriale, dove cultura e impresa dialogano per costruire connessioni stabili e durature. Perché il mare collega ciò che la distanza sembra separare, e nei porti, dove nasce il lavoro, prende forma anche la memoria di comunità che guardano al futuro senza dimenticare le proprie radici.















