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Municipio Medio Levante | 20 ottobre 2021, 15:30

Dehors, ciclabile di corso Italia e waterfront, l’opposizione chiede un nuovo Consiglio municipale

Non convince la discussione su alcuni argomenti caldi del Municipio VIII Medio Levante: l’obiettivo è realizzare il confronto più ampio e completo e si richiede anche la partecipazione degli assessori e dirigenti comunali competenti

Dehors, ciclabile di corso Italia e waterfront, l’opposizione chiede un nuovo Consiglio municipale

Dehors, ciclabile di corso Italia e waterfront, le opposizioni chiedono un nuovo Consiglio municipale: da qualche giorno è già stata depositata in Municipio VIII la richiesta compatta dei gruppi d’opposizione, per discutere approfonditamente di argomenti ritenuti troppo importanti e da non sottovalutare, che riguardano il futuro dei quartieri.

Per il Partito Democratico: Alessandro Morgante; per il Movimento 5 Stelle: Alessandro Pierandrei; per Chiamami Genova: Bianca Vergati e per A Sinistra: Leonardo Cassinese. Chiedono una convocazione urgente di Consiglio di Municipio. Sul tavolo: le attività di commercio ambulante e la concessione di dehors in esenzione Cosap (tassa per l’occupazione del suolo pubblico) sul territorio municipale.

“Nonostante numerose richieste al presidente di Municipio, stanno continuando a proliferare”. L’obiettivo della richiesta di discussione è realizzare il confronto più ampio e completo, e si richiede anche la partecipazione degli assessori e dirigenti comunali competenti. Con la stessa motivazione si vuol parlare dell’intervento di restyling, la modifica della viabilità e le piste ciclabili di corso Italia: “Il progetto della ciclabile continua a variare”.

Analoga richiesta anche per il progetto Waterfront riferito all’area fieristica, piazzale Kennedy - Martin Luther King sino al limite di Punta Vagno, per la cui richiesta di seduta di Consiglio Municipale si unisce ai colleghi Gian Carlo Moreschi, per il Gruppo Misto (Italia Viva).

Più volte i consiglieri hanno provato a parlare di quegli argomenti, ma le risposte non sono ancora esaurienti. Il progetto prevede 5 lotti funzionali. Al lotto 2 è previsto lo studentato e residence-hotel (8.900 mq). Sviluppato in un corpo di fabbrica in linea parallela al Padiglione B e con orientamento est-ovest, presenta le estremità aperte verso levante e ponente. Per ridurre l’impatto visivo dalla città, l’edificio ha un’altezza massima non superiore a 23 metri s.l.m. Il lotto 3 ospita le residenze con gli spazi comuni (15.500 mq) articolate in due corpi di fabbrica paralleli, con apertura della vista dal parco urbano verso mare. Il lotto 4 prevede un edificio terziario (10.000 mq) con impianto in linea orientato nord-sud, coperto da una sovra-copertura tipo ‘flying carpet’ con un’altezza massima del corpo principale non superiore al colmo del Padiglione B e una piccola emergenza a mo’ di periscopio.

“Sotto piazzale Kennedy ci sarà un parcheggio per migliaia di auto ma non conosciamo cosa comporterà”. Ieri, invece, si è riunita la commissione, dove si sono affrontate altre tematiche, come ad esempio il divieto di plastica e vetro a Boccadasse o, sempre a Boccadasse, il bagno pubblico. Sul tema dei bagni è anche stata fatta richiesta della sistemazione dei giardinetti in via Pisa. Sul tavolo anche l’area fitness di viale Nazario Sauro e la richiesta di espansione dell’area. Sul fronte dei trasporti occorre, poi, incrementare quello pubblico dalla Val Bisagno a levante ma anche la differenziata entra in discussione con la necessità di dotare di apertura a pedale i cassonetti.

Rosa Cappato

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