Il Municipio VIII Medio Levante si schiera sul tema della sede di CasaPound Italia in via Montevideo e approva una mozione che impegna la presidente Anna Palmieri a sostenere formalmente la richiesta avanzata dalla sindaca alla Prefetta e al Questore per affrontare le criticità di ordine pubblico segnalate nella zona.
L’impegnativa, presentata dai gruppi di centrosinistra, è passata in aula anche grazie alle divisioni interne alla maggioranza di centrodestra, risultate decisive ai fini del voto finale.
Nel documento approvato si chiede dunque un intervento istituzionale coordinato, con l’obiettivo di individuare soluzioni rispetto alle problematiche legate alla presenza della sede del movimento.
“Esprimiamo soddisfazione per il risultato della votazione – dichiara la capogruppo del Partito Democratico, Angiola Bavoso – figlia di uno spirito unitario e fieramente antifascista, che punta a difendere i cittadini della Foce e a ribadire che a Genova, e nemmeno nel Medio Levante, non c’è spazio per associazioni che si rifanno a valori contrari alla nostra Costituzione”.
“Quello che è accaduto in Consiglio è altrettanto chiaro: il centrodestra ha perso la maggioranza su un atto fondamentale”, sottolinea il segretario del Partito Democratico di Genova, Francesco Tognoni. “Anna Palmieri esce politicamente indebolita da questa vicenda. Non è stata in grado di tenere unita la sua coalizione neppure su un tema così sensibile. È il segno di una crisi politica ormai evidente, che riguarda la credibilità stessa della sua amministrazione”.
Sulla stessa linea il segretario dei Giovani Democratici e consigliere municipale, Pietro Sapori: “La votazione di ieri segna un punto fermo: il Medio Levante non è terreno per ambiguità. O si sta dalla parte della Costituzione e della convivenza democratica, o si sceglie il silenzio e la divisione. Il centrodestra ha scelto di dividersi, noi abbiamo scelto di essere chiari. E abbiamo vinto”.














