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Municipio Medio Levante | 28 ottobre 2021, 11:45

Andare per ville sulla collina di Albaro

Con il patrocinio e la partecipazione finanziaria del Municipio VIII Medio Levante, domenica è possibile visitare la collina d’Albaro, a partire dalle 15

Andare per ville sulla collina di Albaro

Andare per ville nella collina di Albaro’. Questo il nome dell’evento a cura dell’associazione ‘Genova Cultura’, nel Municipio Medio Levante. ‘Genova Cultura’ organizza a partire da domenica 31 ottobre, diversi percorsi storico artistici dalla Foce alla Collina di Albaro. Si comincia con le ville.

San Francesco d’Albaro è stato Comune autonomo fino al 1874, quando insieme ad altri cinque comuni della bassa Val Bisagno fu inglobato nel Comune di Genova.

Tradizionalmente zona rurale, fu scelto già dal Cinquecento per la villeggiatura delle nobili famiglie genovesi. Le sue romantiche creuze, chiamate ‘strade della solitudine’, sono state cantate e percorse da personalità artistiche, come Byron, Dickens, Nietzsche, Gozzano, De Andrè e Firpo.

Via Albaro era l’arteria principale del vecchio comune di San Francesco, da lì partivano le creuze che scendevano a mare, tra cui quella di San Nazaro. Qui, nascosta dalle fronde, sorge la leggendaria ‘Torre dell’Amore’, una delle primissime costruzioni di Albaro, utilizzata come guardia a difesa degli attacchi dal mare dei Saraceni.

Ma Albaro non era solo luogo di lusso e agiatezza, uno spettacolo differente si poteva ammirare nella piana dell’abbeveratoio, dove i muli e i contadini, che ogni giorno portavano dagli orti di Albaro frutta e verdura sui banchi della Foce e lungo il Bisagno, sostavano sulla piana e placavano la sete prima di avventurarsi lungo le strette strade.

La fisionomia del quartiere cambia completamente all’inizio del ’900, con la costruzione di corso Italia. Il tour, condotto da una guida abilitata, ha la durata di un’ora e mezza circa. Il contributo per la partecipazione è di tre euro, che serviranno per la raccolta fondi per il restauro conservativo dei beni del Municipio.

Per gli over 65, i bambini e i portatori di handicap il percorso è gratuito. L’associazione nasce a Genova il 29 febbraio 2012. Si rivolge a un ampio pubblico proponendo diverse iniziative curate da esperti qualificati: incontri, conferenze, dibattiti, progetti didattici per le scuole, eventi espositivi, viaggi, visite a mostre, percorsi d’arte e itinerari culturali per scoprire la storia e le tradizioni della nostra città e del nostro paese.

L’obiettivo è attrarre pubblici diversi e territori nuovi, creare uno spazio che offra opportunità di incontro all’interno della propria sede, ubicata nel cuore della città, e presso alcune sale di Palazzi storici genovesi, alcuni oggi rivisitati da arredi di gusto attuale e design che creano momenti di contrasto e ambientazioni diverse a seconda del tipo di evento che l’associazione propone. Ogni mese si offre un ricco calendario di incontri tematici con esperti del settore, presentazione libri, corsi, visite e conferenze nel centro storico genovese e viaggi culturali. I membri credono nell’associazionismo e fra loro spiccano competenze e personalità diverse. I volontari sono numerosi, considerati una rete di persone speciali, il corpo e l’anima di ‘Genova Cultura’. Per partecipare all’evento di domenica è necessaria la prenotazione a questi numeri telefonici: 010 3014333; 392 1152682.

Rosa Cappato

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