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Politica | 03 novembre 2021, 18:23

Alluvione 2011, il ricordo delle vittime del Fereggiano, Toti e Giampedrone: “Commemoriamo per non dimenticare”

“Il miglior modo per onorare chi ha perso la vita è lavorare perché non accada mai più”

Alluvione 2011, il ricordo delle vittime del Fereggiano, Toti e Giampedrone: “Commemoriamo per non dimenticare”

“Il 4 novembre 2011 rappresenta una data tragica, che rimane scolpita nella memoria dei liguri e dei genovesi: a distanza di dieci anni domani ricorderemo le vittime di quella alluvione, travolte dalla furia del torrente Fereggiano, che esondò assieme al Bisagno. Commemorare è giusto e importante per non dimenticare mai quello che è successo, ma il miglior modo di rendere onore alla loro memoria è far sì che quanto accaduto non riaccada mai più: per questo abbiamo lavorato e continuiamo a lavorare per ridurre il rischio idraulico e rendere Genova, e tutta la Liguria, più sicure”: a dirlo sono il presidente regionale Giovanni Toti e l’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone in occasione del decennale dell’alluvione e delle morti del 4 novembre 2011 a Genova.

Domani Toti, assieme all’assessora alla Scuola Ilaria Cavo, parteciperà alle commemorazioni in programma all’Istituto comprensivo Marassi in piazza Galileo Ferraris e di fronte alla targa in memoria posta all’incrocio tra corso Sardegna e corso De Stefanis.

“Da questo ottobre – spiegano Toti e Giampedrone – la foce del Bisagno è passata da zona rossa a zona gialla dal punto di vista della pericolosità idraulica. Un risultato di grande importanza, conseguenza diretta della conclusione dei lavori di copertura del torrente, conclusi a maggio scorso, che hanno portato da 450 a 850 metri cubi al secondo la portata, con un ulteriore metro di franco idraulico, ossia di spazio libero tra il pelo dell’acqua e la trave che sorregge la strada. In casi di precipitazioni eccezionali, con il livello dell’acqua a sfioro, la portata massima con l’adeguamento è di circa mille metri cubi al secondo”.

“Già da più di un anno inoltre – aggiungono Toti e Giampedrone – è concluso e funzionante lo Scolmatore del Fereggiano che convoglia in mare la acque di questo torrente, principale affluente del Bisagno; infine è in corso di realizzazione lo scolmatore del Bisagno, un’altra grande opera che garantirà ulteriori 450 metri cubi di portata d’acqua al secondo: sommando a questi quelli garantiti dalla copertura del Bisagno si raggiungerà un totale di 1300 metri cubi di portata al secondo, una quantità d’acqua che, secondo i modelli statistici, può verificarsi mediamente una volta ogni 200 anni”.

Comunicato stampa


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